Intervista a Andrea Fumagalli – Reddito di Base Incondizionato come Remunerazione del Comune per il superamento della crisi
(a cura del Nodo Redazionale di Cosenza di Radio Uninomade)
Andrea Fumagalli si è laureato nel 1984 all’Università Bocconi in discipline economiche e sociali con una tesi sul processo inflazionistico e l’intermediazione creditizia nell’Italia degli anni ottanta, avendo come relatori i proff. Mario Monti e Giorgio Lunghini.
Dal 2001 è professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Pavia dove ha insegnato Macroeconomia e dove insegna Teoria dell’impresa. Insegna anche Economia politica della conoscenza presso il Corso di laurea in Comunicazione multimediale della stessa università e, dal 2011, Storia dell’Economia Politica presso la facoltà di Filosofia a Pavia.
I suoi interessi di ricerca sono prevalentemente relativi alla teoria macroeconomica, alla teorie monetarie eterodosse, all’economia dell’innovazione, alla distribuzione del reddito e alle mutazioni del capitalismo contemporaneo.
La discussione in compagnia di Andrea Fumagalli è un bilancio di fine anno, su come si è chiuso per l’Italia e l’Europa il 2012. La governance capitalista imposta dai mercati finanziari si è rivelata ingannevole. Il ruolo assunto dai mercati finanziari non ha prodotto un minimo di stabilità. In tale contesto, si va verso uno stato di crisi perenne.
Non esiste nessuna politica riformista possibile! La crisi è dunque anche crisi politica. E’ possibile un new deal?
Passando al pensiero critico sul superamento della crisi, si fanno due alternative: la prima di carattere regressivo, la seconda prevede un intervento radicale di ristrutturazione dei debiti per limitare i condizionamenti della speculazione. Reddito di Base Incondizionato come Remunerazione del Comune per il superamento della crisi.
Il lavoro di Andrea sui dati del mercato del lavoro in Italia, ci mostrano come il tasso di disoccupazione è molto più elevato di quello che le statistiche ufficiali e il governo dell’austerity vogliono farci credere. Il mercato del lavoro italiano in anticipo su altri paesi europei, evidenzia dei cambiamenti di tipo qualitativo e “soggettivo” che rendono obsoleti i classici indicatori statistici e la tripartizione tra inattivi, occupati e disoccupati.
Concludiamo con le considerazioni finali di Carlo Cuccomarino e Francesco Pezzulli, su questi dati elaborati da A. Fumagalli
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| 00. Introduzione | ascolta: |
| 01. Bilancio del 2012. Verso lo stato di crisi perenne | ascolta: |
| 02. E’ possibile un new deal? | ascolta: |
| 03. Reddito di Base Incondizionato come Remunerazione del Comune per il superamento della crisi | ascolta: |
| 04. Tasso di Disoccupazione piu’ elevato di quanto dichiarato da ISTAT | ascolta: |
| 05. Considerazioni finali di Carlo Cuccomarino e Francesco Pezzulli | ascolta: |
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