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Tractor Lovers VII – The Buildzer (High Scream Records)

16 febbraio 2013 | francesco a.k.a. china 1 commento stampa stampa
 

La redazione di Soca Beat decide di allargare le sue congiunture, facendo focus on su uno dei suoi campi di riferimento, tra i bpm sparati a 360 e le altre sonorità bastarde che, ogni giovedì, riesce a farvi inalare tramite l’etere. Producer, Dj e protagonisti della scena italiana, messi di fronte alla domanda di raccontare quel mondo dalla mescola diversificata che noi chiamiamo bass music. Suoni che, questa volta, si trasformano in parole che creano sfumature viste dagli occhi di chi, in quellíambiente, ci vive e sa farsene travolgere.

                                                                                Tractor Lovers Vol. VII: The Buildzer
(a cura di Francesco Cristiano)
(Istruzioni per la lettura: prima di iniziare premi play, keep the sound)


BIOGRAFIA UFFICIALE

The Buildzer è un produttore dubstep e drum&bass siciliano. Produce musica da oltre 10 anni e da 7 lavora come sound engineer in una delle più importanti società radiofoniche italiane che comprende Radio 105, Virgin Radio e Radio Montecarlo.

Negli ultimi tre anni è stato coinvolto dalla Universal Music Group come beat-maker per uno dei più importanti artisti hip hop italiani, Marracash, che ha vinto il disco d’oro per ben due volte. Il primo brano dubstep di The Buildzer è quello che è diventato Il Divo continuavano a chiamarlo Marracash, nell’album Fino a qui tutto bene. Con quel brano dubstep The Buildzer è stato il primo (e finora l’unico) produttore italiano a portare la Dubstep su una Major!!! In seguito ha prodotto i pezzi Non passerà sempre con Marracash feat. Fedez e Entics, Parole sante per Marracash feat. Noyz Narcos, Marrageddon per Marracash feat. Salmo nel nuovo album Kind del Rap, nonché effettuato vari remix come *roie o Mixare è bello. The Buildzer ha inoltre curato il mixaggio e mastering degli ultimi due dischi di Marracash.

Altre recenti collaborazioni di rilievo sono il remix ufficiale di Fuck the system dei nostrani Cyberpunkers su FMO, il remix ufficiale assieme al giovane talento Nah del pezzo La guerra dei poveri di Thori & Rocce, sempre su Universal, la trascinante Bollywood assieme a Promenade, che è stata anche menzionata sul sito della famosa rivista inglese K-Mag, Error 404 e Away sempre con Promenade, che si sono piazzate nella Top 100 di Drum&Bass Arena, il più noto portale di drum&bass inglese, ricevendo sostegno da padri della dnb come Dj Aphrodite.

La sua prima release sotto High Scream Records The Buildzer 4eva (la vip version prodotta con Nah) è  arrivata al secondo posto della classifica dubstep Track it down, rimanendo nella Top 5 per oltre un mese. La sua seconda release The Buildzer I love u sempre sotto High Scream Records, è balzata al primo posto della classifica dubstep di Track it down neanche una settimana dopo la data della release, e vanta anche un video girato a New York dal video-maker del rapper americano Red Cafe (RayCuts).

The Buildzer è un musicista e produttore a 360gradi, gestisce il suo studio a Milano con Deleterio in cui si occupa di tutte le fasi a partire dalle produzione fino al mastering.

21.02.2013 – Intervista a The Buildzer su SocaBeat: by Francesco Cristiano on Mixcloud

QUALCOSA SI MUOVE

The Buildzer, all’anagrafe Flavio Morana, siciliano nel cuore, nell’anima e nella passione che ha sempre messo nell’arte musicale, muove le sue prime esperienze nella musica hip hop e nel linguaggio urbano delle rime: “non capivo il piacere delle rime e preferivo focalizzarmi sulle tastiere e sul potere spirituale dei synth. Un tragico evento poi, decretò la fine del mio primo progetto musicale e mi portò a creare un nuovo me stesso in cui riconoscermi: The Buildzer.” Lo spirito di rivalsa, la continua voglia di appagamento e la propensione verso la dimensione di one man show, lo portarono ad allontanarsi da casa per iniziare ad asfaltare la sua strada: “da una parte la scuola di tecnico del suono e dall’altra” continua “i campionatori, gli strumenti analogici e quel freddo amore verso la computer music; le prime produzioni in dos, le tastiere midi, le prime schede audio, la ricerca smaniosa verso i software audio che mi permettono ancora oggi di creare un suono, per poi riscaldarlo alla vecchia maniera.”

LA MEMORIA E’ LA MIGLIORE SOFFITTA

La vita è fatta di storie che, sintetizzano molto spesso l’intero arco dell’esistenza di una persona, storie che fanno capire all’istante l’essenza di chi le ha vissute e che le ripropongono per donargli nuova linfa. Così è capitato con The Buildzer: un’umiltà disarmante lo ha messo completamente a nudo, per arricchire l’animo dei lettori, regalandoci tre memorie custodite nei suoi anfratti più nascosti.

1. Viaggio in camper con tappa a Londra
Era il 1999 quando, girando l’Europa con un camper, ci fermammo a Londra: tappa obbligatoria fu un negozio di dischi” continua “dove mi imbattei in The fat of the land dei Prodigy  e nell’edizione in doppio vinile BreakBeat Era di Roni Size. Hai presente le macchinette dei lettori dei negozi dove ascoltare i dischi?” mi chiede sorridendo “io ci sono rimasto letteralmente appeso, come folgorato dall’energia che emanavano quei dischi. Qualcosa che mi ha dato la spinta creativa da un punto di vista produttivo e la voglia di nutrirmi di quella cultura musicale.”

2. 2000: Presentazione dell’album Ovo di Peter Gabriel
Iniziavo a trovarmi i primi lavoretti e fui inserito in un service audio come l’ultimo degli stronzi” racconta “quando mi ritrovai, completamente ignaro, alla presentazione del nuovo disco di Peter Gabriel, Ovo. Ricordo ancora il posto, Corso Como al 10 di Milano” precisa “e ricordo che lui in persona senza che io nemmeno mi rendessi conto chi era mi regalò una copia del suo lavoro ed io, tornato a casa iniziai subito a campionare e a pensare le mie linee sonore da creare. Ci pensi” dice “stavo campionando Peter Gabriel senza nemmeno sapere il peso artistico di quest’uomo. Probabilmente” sottolinea  “fu proprio questo mio approccio che mi permise di creare To Milk a Duck, il mio primo Ep in quattro tracce prodotto a Milano in una cameretta in affitto con la carta da parati rosa a fiorellini Quella fu la mia prima prova dove stavo iniziando a mettere tutto il mio bagaglio culturale e artistico.”

3. 2001-2002: Strasburgo
In questo periodo in cui sono stato fisso a Strasburgo , mi sono dedicato, anima e corpo all’attività di producer. La città delle strade” continua “mi ha catapultato per certi versi nei vicoli della drum’n'bass più oscura e nel circuito underground legato alla cultura rave. In quegli anni, tornai a Milano per frequentare l’accademia d’arte e mestieri del teatro alla scala” continua “ma questa è un’altra storia.”

ASCOLTI FONDAMENTALI

The Buildzer, è sempre stato una di quelle persone con una filosofia musicale ben precisa: subire la musica, farla propria, in altre parole viverla. “A parte il disco dei Prodigy che ti ho raccontato prima” inizia “sono sempre stato attratto da più stili musicali che poi hanno creato la mia creatura, The Buildzer. Nell’hip hop italiano ho sempre ascoltato gente come Sangue Misto, Colle der fomento e Otr. Nell’elettronica invece, sono rimasto folgorato da etichette drum’n'bass come la Renegade Hardware o da produttori come Roni Size ma ritengo fondamentali anche gruppi all’interno della scena metal ed affini come Fear Factory e Machine Head” conclude.

THE BUILDZER PRENDE FORMA

Ad un certo punto, intorno al 2002, Flavio decide di ristabilirsi a Milano dopo aver conosciuto all’epoca il giovane produttore Deleterio. “Un po’ per la voglia di smanettare, un po’ per passione” inizia “ci ritrovavamo spesso in studio in segno di reciproca fratellanza, confrontando così i vari studi musicali e mettendo alla prova, l’aspetto da nerd e quello da compositore.”

Succede però che dopo un paio di anni, The Buildzer inizia a seguire più il lato professionale legato al mestiere di tecnico del suono che non la produzione di musica fine a se stessa: “dopo la scuola di tecnico del suono, ho iniziato a lavorare per alcune radio con circuito mainstream; la musica era diventata una passione, nel senso che mi limitavo semplicemente ad ascoltarla o più che altro ne subivo il lato tecnico, quello da sound engineer o da artigiano del suono formato nerd.”

Il tempo però è ciclico e tutto torna all’antica formula, la ruota gira ed il bastone si spezza. Dieci anni dopo Deleterio e The Buildzer si ritrovano e per una serie di motivi, il nostro produttore sposta il suo studio nella stanza accanto a quell’uomo soprannominato a.k.a. Del: “da quel momento” racconta “riprende la nostra collaborazione lasciata sospesa anni prima.” Da cosa nasce cosa e Flavio conosce e diventa amico del rapper Marracash per il quale produce alcuni beat e remix. “Con questi beat” afferma “sono stato il primo e l’unico italiano a portare il dubstep su una major come la Universal; grazie a queste proficue collaborazioni e al lavoro di una nuova manager che mi ha tirato il colletto,” continua “ho iniziato a riprendere constantemente le mie passioni e a far urlare il mio progetto iniziale.”

La vita va avanti e a fine 2011 The Buildzer incontra Promenade, un’altro personaggio legato alla cultura drum’n'bass italiana, con il quale dà vita anche ad una prima release in coppia, Bollywood. “Promenade” racconta “mi mise in testa di togliere dai miei archivi tutto il materiale che avevo prodotto e che tenevo segretamente all’ombra delle macchine digitali. Allora successe che, grazie a lui, iniziai a sentire altre robe, a raccogliere le mie idee, a confrontarle e a far trovare la luce a tutto questo marasma sonoro.”

HIGH SCREAM RECORDS

E’ nata una label italiana totalmente focus on dubstep, la High Scream, e questo è già qualcosa di strano, alieno, fantascientifico. Da un mesetto gira anche un videoclip fatto benissimo e qualche single-track a nome The Buildzer che è dubstep di ottima qualità. Se il dubstep sta realmente arrivando in Italia allora è la fine di qualcosa: o del dubstep o dell’Italia.

Rockit un anno fa, presentava così la creatura di The Buildzer, il sogno che finalmente, dopo anni di sforzi intrisi di passione, arrivava al culmine, alla creazione di una realtà indipendente che poteva dar spazio nel mercato underground del dubstep e che sarebbe servito da apripista per giovani e talentuosi produttori.

High Scream Records” inizia “nasce innanzitutto per far uscire il mio materiale accumulato da anni. Ho iniziato ad ingrandire le idee, spostando il mio studio e comunque mi sono trovato in questa situazione senza cercarla. E’ stato semplicemente il destino a portarmi qui. Tutto mi sarei aspettato” sottolinea “tranne quello che è successo alla mia prima release partorita dalla neonata etichetta, seconda in classifica su trackitdown e la seconda, i love u addirittura prima in classifica per un sacco di tempo.” conclude. Quando gli parlo poi, del giovane, siciliano e talentuoso producer Nah, inizia a sorridere: “le cose si sono evolute in fretta e nel frattempo ho iniziato a spiegare un po’ di segreti sulle produzioni musicali a Nah e lui per ricambiare, ha iniziato a produrre vere e proprie bombe a mano in coppia con Rooge, come The Oracle, apprezzata e supportata anche da realtà come Ministry of sound.”

CYBER HUNTER & QUANTUM

Il singolo e video Cyber Hunter, in collaborazione con il gia’ citato Promenade e con la splendida voce della singer italo-scozzese Adriana Hamilton, è l’ultima ciliegina sfornata da The Buildzer. Il risultato sonoro, intriso dalle sonorità dubstep e da una forza centrifuga che ti risucchia senza precendenti, è sempre frutto della passione che fa le cose senza pensare al proprio tornaconto personale. “In questa produzione” inizia “non c’era nessuno scopo. E’ successo semplicemente che il nostro management si è accordato con un altro management ed hanno deciso che il posto di questa release era quello della Quantum, un’etichetta inglese che sforna perle drum’n'bass e dubstep, una piccola oasi di musica ed arte con la priorità di cercare sempre un suono nuovo ed originale.”

TECNICHE E SCELTE

Parlare di tecniche e scelte con The Buildzer, equivale ad immergersi in un mondo fatto di suoni digitali, software ed una passione senza pari. Flavio, sempre con la sua disarmante umilità, parte da un dato di fatto: “se mi balza in mente un suono cerco di tirarlo fuori a qualsiasi costo. Quando sono in processo creativo” spiega “decido prima lo stile, poi prendo un po’ di elementi sonori, successivamente i campioni, farcisco il tutto con degli elementi ritmici e paragono la struttura musicale ad un contenitore da riempire.Il mio processo compositivo” puntualizza “è figlio delle tecniche da computer music ed io stesso scelgo sempre la strada del digital sound per poi, in fase di rifinitura, riscaldarlo con l’analogic sound.” Il suo motto? “Forma in digitale, profondità in analogico.”

ATTITUDINE

L’attitudine di un dj o un producer, specie se parliamo di cultura dubstep o drum’n'bass , è sempre l’elemento di distinzione verso altri tipi di approcci, nonchè quello che fa la differenza. The Buildzer, ha maturato un’attitudine ed una relativa filosofia senza mezzi termini: “il puro piacere musicale è sempre stato quello che mi ha spinto ad andare avanti” spiega “coronare i propri sogni in uno studio musicale che ti permette di realizzare le tue idee, investire sempre in arte e investire se stessi, anima e corpo.”

FUTURO

Il futuro di The Buildzer, di casa High Scream Records e dei produttori che ruotano a questa cerchia, è in divenire, pianificato fino ad un certo punto, perchè il destino è quello che fa la differenza. Flavio però è uno di quelli che pensa in grande in questo momento: “ci sono in cantiere una moltitudine di cose, nuovi pezzi con la collaborazione di vocalist e singer, remix e delle produzioni che avranno il marchio sia della dubstep che della drum’n'bass.

LINKS UTILI:
www.facebook.com/thebuildzer
www.highscreamrecords.com
www.facebook.com/pages/High-Scream-Records
twitter.com/highscream_rec
www.youtube.com/Highscreamrecords
soundcloud.com/#highscreamrecords

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