cosenza – rimini: commento allo scempio
chi vrigogna. questa è l’unica cosa che mi viene in mente per parlare della partita di ieri. completamente inutile farne una cronaca, basta dire il risultato, ovvero 3 a 0 per il rimini, per comprendere lo scempio a cui abbiamo assistito. tutti colpevoli. per prima la società. ha spaccato completamente l’ambiente e lo spogliatoio. carnevale e pagliuso, con le loro azioni, sono i principali artefici di questo sfascio. non si può a cinque giornate dalla fine detronizzare l’artefice delle due predenti e consecutive promozioni. come se non bastasse il presidente ha avuto anche il coraggio di scendere in sala stampa e di prendersela esclusivamente con i calciatori che a suo dire già da mesi remano contro la società. dichiarazioni che di certo allontanano ancora di più le distanza tra dirigenza e squadra. colpevole mister glerean, ha messo in campo una squadra impresentabile. formazione fatta con tutti quelli che in questi mesi non hanno giocato, e non giocavano non per ripicca di toscano ma perchè non è cosa loro giocare al pallone. mister che ha anche dimostrato molte lacune, non si può chiedere ai propri uomini di giocare con tre punte ed un trequartista dall’oggi al domani. gli attanccanti vagano in campo e non sapevano che posizione prendere. e poi con una difesa colabrodo che ha preso gol un po ovunque durante tutto l’arco del campionato, se giochi con un modulo spregiudicato tutti avanti e solo quattro dietro è ovvio che anche il discreto rimini viene a cosenza e te ne infila tre. colpevoli i calciatori, hanno offeso la maglia che indossano ed i cinquemila tifosi accorsi al san vito. capisco le difficoltà di appredere il nuovo modulo ma questi cialtroni sono ormai tre mesi che non giocano proprio ed hanno anche la faccia di culo di offendersi quando i tifosi gli gridano venduti o andate a lavorare. cosa che tra l’altro non è proprio cazzo loro, già non sanno tirare calci ad un pallone figuriamoci se sanno fare altro. non si è visto nulla, disciplina tattica, corsa, impegno, volontà, grinta, orgoglio, per assurdo il migliore è stato il portiere gabrieli, che ha preso tre gol ma ne ha evitati altrettanti. la situazione ora si è complicata all’inverosimile. mancano quattre partite, tutte difficilissime con squadre sopra di noi in classifica e se questo è l’andazzo vedo tutto nero per il futuro. servono quattro punti per salvarsi, ma in queste condizioni difficilmente riusciremo a farli. lo spettro della retrocessione ieri è aleggiato in maniera vistosa allo stadio, ora spetta alla società ritrovare il bandolo della matassa ed onestamente non so proprio da dove possano ricominciare. la cosenza sportiva non merita questa umiliazione, con tanti sacrifici siamo rientrati in c1 e tra alti e bassi ce la eravamo giocata alla pari con tutti, sarebbe inconcepibile per beghe personali tra dirigenza e squadra tornare in c2.
Domenico Mardente
versione audio della corrispondenza
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Chiudìmu a putìga e ricoglìmuni…
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