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Recensione: Yes We Call – Vita di un operatore call center

14 aprile 2013 | milingo 1 commento stampa stampa
 

copertina-yes-we-call(a cura del Nodo Redazionale di Cosenza di Radio Uninomade. Radio UniNomade è uno spazio di approfondimento e di riflessione, di dibattito politico, di sperimentazione di nuovi linguaggi e di conricerca. Creiamo insieme discorsi, parole, ritmi nelle lotte per il comune)

La puntata di venerdì 12 aprile, per lo spazio recensioni è dedicata alla presentazione del libro: “Yes we call – Vita di un operatore call center” di Gabriele Fabiani.
Ne hanno parlato in studio con l’autore Valentina, Francesco e Carlo.

Trama: L’odissea di un giovane lavoratore della galassia call center. La vera storia di un ragazzo che attraverso quel lavoro è cresciuto, cambiato, maturato. Attraverso il racconto dei giorni e delle difficoltà non solo di un operatore ma di uno studente, si verrà a capo delle ragioni di chi chiama a casa la sera proponendo la sottoscrizione di un abbonamento telefonico o di un contratto di energia elettrica, al fine di giungere alla comprensione di come quella voce fastidiosa e stressante, sia in realtà il frutto di una politica aziendale, commerciale, capitalista. Chi è un operatore call center? Come vive? Quanto guadagna? In queste pagine una verità che farà male, forse dai contorni ancora confusi. Ma forse questo mondo fatto di computer e cuffiette è proprio questo: confusione, caos, qualcosa che finge di essere regolato e invece serve soltanto ad imprenditori molto furbi per guadagnare sulle spalle di studenti, novelli dottori, madri e padri di famiglia, uomini in balìa di sé stessi. Gabriele, il protagonista, mostrerà tutti i lati e le tipologie di questo mondo precario. Attraverso la sua vita porta alla luce la vita di tutti gli operatori call center.

Intervista/recensione Gabriele FabianiASCOLTA

Autore Gabriele Fabiani

Titolo: Yes We Call- Vita di un operatore call center

Casa Editrice: Edizioni Periferia – Collana Sum L’uomo, le storie, le memorie, Cosenza, Febbraio 2013.

Genere: Narrativa autobiografica

Tempo: Epoca contemporanea. Dal 2007 al 2012.

Personaggi: Gabriele Fabiani.

Temi: Temi sociali, precariato, mondo del lavoro, metodologie di lavoro, il mondo dei giovani.

Stile: ricco di aggettivi, similitudini e metafore; linguaggio semplice e chiaro; presenza di dialoghi, descrizioni, riflessioni.

Narrazione: Il protagonista si racconta in prima persona.

Passi scelti: Sono le 11:45, entro in ufficio. E’ così che lo chiamo per darmi una certa importanza, ufficio. Passo le decine di postazioni, il vociare delle persone è assordante. Mi siedo davanti alla mia postazione, uno schermo nero, una tastiera consumata, un mouse unto di sudore per il precedente utilizzo, un pc che si avvia dopo quindici minuti. La smania di loggarsi, si loggarsi, perché se non fai il login per l’azienda non lavori. La routine di ogni giorno, entri, accendi il pc, login. Intorno a me decine di ragazzi e ragazze, gli occhi concentrati in ciò che dicono, “Sono Marco”, “la nuova offerta”, “facciamo la registrazione”, “richiamo in serata”, ma gli occhi veri sono come un deserto coperto da una finta erbetta sintetica. Ci facciamo chiamare dottori, avvocati, abbassiamo il tono della voce, cerchiamo i vocaboli più sofisticati, tutto per darci una certa importanza, tutto per non ammettere a noi stessi una cosa, che siamo collaboratori a progetto. Schiavi, nuovi schiavi.

Biografia e opere: Gabriele Fabiani, scrittore e poeta, nasce a Cosenza il 15/05/1986 e vive a Castiglione Cosentino (Cs). Diplomato Perito Agrario, consegue la laurea triennale in Storia Moderna e Contemporanea presso l’Università della Calabria con una tesi dal titolo “Il sistema urbano della Media-Valle del Crati con Cosenza e Rende”. Nel 2007 viene pubblicato il suo primo romanzo “Tre metri sotto il mare” una storia d’amore oblativo, di amicizie, di errori  di vita, che con il ritmo imposto dall’autore intrappola e ruba il respiro come se si fosse in apnea. Nel 2010, partecipa alla manifestazione cinematografica “Moda Movie 2010”, classificandosi terzo con il cortometraggio “Diet il gusto della dieta”. Nel Gennaio 2012 esce la raccolta di poesia “Stagioni poetiche” insieme ad Antonio De lieto Vollaro, Cristina Parente e Lorenzo Traggiai. Febbraio 2013 esce la sua terza pubblicazione “Yes We Call, Vita di un operatore call center”.

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1 commento »

  • nieruchomości il 17 ottobre 2014 alle 22:52 ha scritto:

    Nadzwyczaj fajowy post, badawcze zapisy zalecam wszystkim literaturę

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