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Lost Symphonies of the Twilight (Death In Cosenza) 1981 – 1985

15 maggio 2013 | marcello 2 commenti stampa stampa
 

death in cosenza“Cos’è potuto succedere nell’arco di pochi anni in una piccola città di provincia del sud Italia? Giusto il tempo necessario per far sviluppare e poi sparire alcune giovani realtà sonore locali, sintonizzati su una scia sonora d’avanguardia. Realtà che sono implose in se stesse senza lasciare tracce o segni della loro presenza. Alcuni di queste band hanno registrato brani esclusivamente per se stessi e con la volontà precisa di non volerli divulgare in nessun modo, categoricamente. Gruppi che andandoli ad ascoltare oggi risultano essere anticipatori e creatori di un “sound” inconfondibilmente originario. Perché un dato è preciso: molti di questi gruppi in un tessuto urbano circoscritto hanno rappresentato come meteore l’avanguardia sonora dell’epoca. Sapendo connettersi e proporre qualcosa di (forse) unico e originale. Quello che è successo a loro dopo, o quello che resta di tutto questo è un’altra storia (come succede del resto in tutte le latitudini)”.

(tratto dall’articolo “Cosenza wave anni ’80″, da Herz und Geist, numero 8)

Lost Symphonies of the Twilight (Death In Cosenza) 1981 – 1985” è il nome della faccenda in questione. E volendo farla breve, potremmo sintetizzare già tutto con il titolo della compilation. La morte a Cosenza, nella prima metà degli anni ’80, respira a pieni polmoni i suoni che da oltremanica arrivano sottobanco, spacciati negli scaffali dei pochi negozi di dischi resistenti (Punto Rosso), registrati su nastro da quei quattro malati che si sforzano di farli girare nelle casse di mezza gioventù ribelle cittadina. In una parola sola, post-punk. Lo stesso che Simon Reynolds qualche anno più tardi, in un libro manifesto (“Post-punk 1978-1984″, ISBN 2006), ricorderà essere stata “la cosa più raccapricciante e degradante che avessi mai ascoltato“.

10 band per 17 pezzi. Tutti sporchissimi, lo-fi, con addosso l’unico sentore di fare qualcosa di urgente e necessario, per quel tanto che, tutto ciò, avesse potuto ibi et nunc significare. Una compilation che fotografa dall’alto, proprio come l’artwork, il fermento di una città che rischia d’essere dimenticato.

Grazie alla preziosa collaborazione di Ottavio Chiodo (curatore della compilation oltre che direttore di Herz und Geist) Club Silencio ha raccolto quelle testimonianze, dedicando in una delle sue scorse puntate un’ampia retrospettiva all’onda nera che, sino al finire degli anni ’80, si muoveva sottovoce nella città dei bruzi.

Qui trovate l’intervista allo stesso Ottavio che ci racconta storie e aneddoti del periodo e, più sotto, in streaming e free download esclusivo per Radio Ciroma, la stessa “Lost Symphonies of the Twilight (Death in Cosenza) 1981-1985″. Buon ascolto.

“Lost Symphonies of the Twilight (Death In Cosenza) 1981 – 1985″ – una retrospettiva by Radiociroma on Mixcloud

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2 commenti »

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