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heavy rotation – novembre 2013

7 novembre 2013 | milingo nessun commento stampa stampa
 

anneke-driveAnneke Van Giersbergen – Treat Me Like A Lady
Con un certo piacere è ritornata una delle voci femminili più importanti del panorama metal attuale, ovvero Anneke Van Giersbergen. L’olandese, oramai quarantenne, ha vissuto diverse trasformazioni sia a livello musicale che che personale. Anzitutto quello di essere diventata madre, elemento che ha influenzato fortemente la scelta di abbandonare i The Gathering, ridurre drasticamente l’attività live e avviare un progetto solista che ha portato alla luce due dischi. A distanza di un anno dal suo ultimo lavoro giunge Drive con l’intento di confermare le buone impressioni di allora. Certo è che Drive è un album molto rock oriented, ma conferma le capacità sia vocali che compositive di Anneke Van Giersbergen, ribadiendone il talento e la poliedricità. In tanti vorremmo che tornasse all’ovile, ma per ora dovremo accontentarci.

culiduri-rubatodisagioCuliduri – Super Perfetto
Si, avete sentito proprio bene, il gruppo si chiama Culiduri, e sti tre culi duri si fanno chiamare Il Signorino, Il Disagio e Il Conte, vengono da Padova e fanno del sarcasmo e della satira il loro midollo spinale. A contestualizzarli in qualche filone o rimando musicale possiamo dire che il trio padovano si cimenta in un post-punk post-hardcore molto incline alla melodia. Quindi si pesta e si riempie l’ascolto di ritornelli ossessivi. L’Ep dal titolo: Ci hanno rubato il disagio, dura poco meno di 10 minuti;  pezzi rapidi e divertenti che si ascoltano tutti d’un fiato.

deathangel-thedreamDeath Angel – Left For Dead
Abbiamo una certezza, questo è l’anno della rinascita del caro vecchio Thrash Metal; non che sia mai morto, ma durante l’anno vecchi e nuovi metallari si sono ributtati a capofitto in questo genere che tante soddisfazioni ci ha dato da giovincelli. A conferma di ciò, segnaliamo il ritorno dei Death Angel.
Tagliamo la testa al toro e diciamo subito che adoriamo alla follia il nuovissimo “The Dream Calls For Blood”, e per descriverlo si potrebbe sintetizzare in pochissime parole “un concentrato di brutalità ragionata”. I Death Angel così ispirati non li sentivamo veramente da tantissimo tempo, una cosa impressionante. 10 brani secchi punto e basta. Questo disco, è la dimostrazione che l’età nel metallo non conta, i Death Angel è gente che ha superato i 50 anni, quel che è importante sono le idee, perciò non serve imputare all’anzianità i fallimenti di molti big, semplicemente non hanno niente da dire.

ominiverdi-bancopiangeL’Invasione degli Omini Verdi – Il Meglio di me
Dopo 3 anni di gestazione e composizione, con i suoi 14 anni di onorata carriera, torna una delle band più longeve della scena Punk Italiana: L’invasione degli omini verdi. Con il 6° disco “Il Banco  Piange“, si presentano compatti e diretti come non mai. Con “Il Banco Piange” i 4 Omini Verdi segnano un ulteriore punto di crescita, canzoni come ”Il Meglio di Me”, dimostrano quanto la band sappia attingere dalle influenze stoner e rock re-interpretandole tutte a modo loro, importandole nel Punk e nell’HC senza nessun preconcetto. In tutto il disco vengono trattati temi forti, analisi attente dell’epoca in cui viviamo: dall’economia, all’animalismo, dall’inquinamento alla voce negata alle vittime di abusi. Registrato dalla band stessa, come sempre, presso gli studi Indiebox, il disco eguaglia le produzioni degli illustri colleghi d’oltreoceano. La band serve un piatto ricco di ritmi, melodie, esperimenti.

Morcheeba-HeadUpHighMorcheeba – Gimme Your Love
Tre anni fa con “Blood like lemonade”, i Morcheeba celebrarono il ritorno nella band della cantante Skye Edwards, senza la quale i due fratelli Godfrey hanno fatto non poca fatica a portare avanti la baracca. Quel disco riportò l’attenzione sul progetto, senza toccare i livelli che i Morcheeba speravano.
Ora ecco “Head up high”, un lavoro che non si discosta di molto da quanto fatto fino ad oggi dal trio inglese: contaminazioni dub, reggae, trip-hop e funk, il tutto con quel tocco pop tipico di Skye e soci. Da segnalare la partecipazione di numerosi ospiti, molti dei quali giovani (come il duo hip-hop britannico Rizzle Kicks) o poco conosciuti (la cantante messicana Ana Tijoux).

motorhead-aftershockMotörhead – Heartbreaker
Ti piace vincere facile? Quando si parla dei Motrhead, possiamo certamente riprendere il refrain di una nota pubblicità, e puntare ad occhi chiusi su questo favoloso power trio che non sbaglia mai un colpo. Sarebbe stupefacente se i Motorhead non suonassero uguali a se stessi. Chi li ama, e noi li adoriamo, sa esattamente cosa aspettarsi, ma non si vuole nulla di diverso, e questo è il loro bello. Un album dei Motorhead deve avere per forza quel suono sgraziato tra heavy metal, rock’n'roll e blues. La ricetta è quella di sempre: tanto rumore, energia da vendere e la perfetta sinergia di tre musicisti di prim’ordine che dopo tanti anni di carriera hanno ancora voglia di spaccare il culo a tutti. E ci riescono! Aftershock arriva dopo mesi di salute cagionevole per il buon vecchio Lemmy, forse non riusciremmo più vederli suonare dal vivo, anche se noi questo privilegio lo abbiamo avuto, ma in studio continua ad essere quello che è sempre stato, un rullo compressore.

PearlJam-LightningBoltPearl Jam – Lightning Bolt
Accorrete signore e signori, sono tornati i Pearl Jam, una delle rock band più amate di sempre alle prese con la decima prova in studio, ennesimo traguardo importante per un gruppo che non ha davvero più nulla da dimostrare. Lightning Bolt, questo il nome dell’album, è un buonissimo disco. In Lightning bolt sono belli i pezzi che lo compongono, ma quello che più ci piace è se, a quasi cinquant’anni d’età e dopo venti di carriera, dopo giustissime esperienze personali su vie diverse e più mature per non dire coraggiose, hai ancora, ancora e ancora la voglia pazza di tornare a suonare qualunque cosa guardandoti in faccia con i tuoi compagni e amici di sempre, con i quali hai condiviso, praticamente tutto, qualcosa vorrà pur dire.

RedFang-WhalesAndLeechesRed Fang – DOEN
Terzo album e primo, vero centro per gli americani Red Fang, quartetto stoner uscito con “Whales And Leeches”. “Whales And Leeches” appare subito un album, capace di rivaleggiare alla pari con gli ultimi Mastodon, Clutch e Queens Of The Stone Age, nomi citati per descrivere a grandi linee il vasto orizzonte sonoro solcato dai Red Fang, a cavallo fra selvaggio sludge metal e lisergico stoner rock. Contemporaneamente pesante, melodico e vintage, il sound del gruppo ha energia e freschezza da vendere, come dimostra la rocciosa opener “DOEN”, brano scelto per l’HR di questo mese. Spontanei e versatili come pochi altri i Red Fang rendono altamente appetibile la massiccia e densa materia stoner, confezionando un vero e proprio gioiellino da ascoltare dall’inizio alla fine.

soulpainsSoul Pains – Bitter Day
I Soul Pains: composizione eterogenea nata nel ‘2009 a Cosenza dalla fusione di componenti provenienti da diverse realtà del panorama musicale cittadino, hanno da poco presentato, in uno splendido live, il loro primo album: Bitter Day, prodotto da UDEDI musica e cultura ed edito da Stefano Lelli. Il sound dei Soul Pains è il risultato di un insieme di vibrazioni, ispirate a grandi band del passato. Un impasto di ingredienti sonori dal risultato corposo ed elegante, un mescolio di derivazioni e formazioni sonore amalgamate in un prodotto sensuale e graffiante. Una base ritmica scandita e precisa, i colori fluenti dei fiati, i passi felpati dei riff di chitarra, gli arrangiamenti essenziali, la voce raffinata e il sensazionalismo del coro.

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