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primo maggio

27 aprile 2010 | Appunti di Sopravvivenza 8 commenti stampa stampa
 

“Una giornata per mettere al centro la lotta contro la diffusa precarizzazione dei/delle “giovani” (termine che ha oramai poco a che fare con l’effettiva età anagrafica, si è giovani, in quanto precari, anche a 40anni) e la discriminazione contro i/le migranti in tutta Europa e non solo. Quest’anno la manifestazione si terrà a Rosarno, una bella occasione per continuare a stabilire relazioni e momenti di lotta comuni tra precarie e precarie, nativi/e e migranti”. Queste le intenzioni dei movimenti, che in continuità con le varie esperienze migranti vanno verso la manifestazione del 1 maggio.  Si sono svolte tre assemblee dalle quali è emersa la volontà da parte di una numerosa presenza migrante insieme ad altre soggettività e realtà associative regionali di partecipare al corteo del prossimo primo maggio a Rosarno.

partenza dalle “Officine Babilonia” alle ore 7:00 – per info: 3470920375 Enza

- Ne abbiamo parlato con Enza Papa della Kasbah

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- Le considerazioni di Antonio Sanguinetti

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- Dal 25 aprile al primo maggio, continuiamo a parlarne con Enza Papa

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- Antonello Mangano, autore dei libri “Gli africani salveranno Rosarno” e “Gli africani salveranno l’Italia”

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8 commenti »

  • fedeli alla lira il 28 aprile 2010 alle 19:02 ha scritto:

    se il viaggio l’organizza la kasbha prima di salire sul pullman accertarsi che il viaggio sia stato effettivamente pagato, si nò vi lassanu a rosarno….buona rivoluzione a tutti.

  • quando c'era LUI il 29 aprile 2010 alle 12:57 ha scritto:

    queste cose non succedevano…

  • conservatore il 30 aprile 2010 alle 07:04 ha scritto:

    http://www.youtube.com/watch?v=mQcZWJK5OCs

  • conservatorio il 1 maggio 2010 alle 10:25 ha scritto:

    http://www.youtube.com/watch?v=KUVlrdfKowk&feature=related

  • alfio il 1 maggio 2010 alle 16:34 ha scritto:

    Adesso addirittura da parte del movimento cosentino(?)si contribuisce a riempire la piazza dei CONFEDERALI che a quanto mi risulta in Calabria sono molto “invisibili”,tante’ che su Rosarno prima della rivolta non hanno svolto tipo di inchiesta e/o denuncia.Mi chiedo lo “spirito critico” che dovrebbe animare la cosidetta sinistra radicale dove è finito?

  • Umberto il 2 maggio 2010 alle 09:49 ha scritto:

    Se ci fosse davvero una sinistra radicale, non esisterebbero tutte le piccole entità che più, che di sinistra definirei, sinistre.

  • movimenti?? il 2 maggio 2010 alle 14:54 ha scritto:

    …lo spirito critico non lo adoperano solo per diffamare ogni forma di divergenza che non si allinea! ora vanno dietro ai sindacati per non perdere visibilità o potenziali polli da spennare. sono peggio della prima repubblica.

  • curioso il 2 maggio 2010 alle 16:07 ha scritto:

    scusate, forse mi sono perso un passaggio… di cosa si parla? qual’é il soggetto?

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