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Università e autoformazione #4

20 marzo 2014 | milingo nessun commento stampa stampa
 

aula_universitaa cura di: Sud Comune

La trasmissione di Mercoledì 12 Marzo, è ritornata, come era stato promesso, sui temi dell’università, dei saperi, dell’autoformazione, e sul necessario ripensamento che questi comportano.

Per affrontare la questione abbiamo discusso e parlato sul “nodo della percezione corretta” delle proprie condizioni. In altre parole sul modo come gli studenti, i lavoratori, gli stessi ricercatori, borsisti, professori che vivono e lavorano all’interno dell’Università hanno delle proprie condizioni.

La crisi dell’Università globale e le dismissioni di quella italiana, la massificata esperienza del declassamento come orizzonte permanente, impoverimento, assenza di garanzie e di reddito, indebitamento per il welfare, mobilità sociale bloccata. Sono da molto tempo per noi, più che un’ipotesi. L’assenza di futuro per molti studenti, ricercatori, borsisti si traduce in una insopportabilità del presente.

Abbiamo cercato, nelle precedenti puntate sull’argomento, di focalizzare bene come l’Università, concretamente, è uno dei principali “laboratori” dei “processi di dequalificazione” del “sapere critico”. Il sapere oggi è in crisi, perché è in crisi il “rapporto sociale” al cui interno si produce. Il sapere è mutato, distrutto dalla sua “separatezza”, immerso senza residui “dentro la forma della produzione” e dello “sfruttamento”.

Abbiamo preso atto come all’interno dell’Università si sia consumata quella che era stata la pratica centrale di “costruzione di autonomia” e “conflitto”: l’autoformazione.

A partire da qui, diventa chiaro che l’intervento politico nell’Università o più in generale sui saperi va ripensato! In questa direzione, vogliamo continuare a tematizzare e sforzarci insieme di capire, nell’ambito di una trasmissione come la nostra, le ragioni di chi sceglie di stare dentro l’Università, di chi è incluso e di chi sceglie di stare fuori.

Un dato rilevante è che l’Università perde valore, innanzi tutto per chi vi è incluso, e di conseguenza smarrisce ogni attrattività per chi ha scelto di stare fuori. A dispetto delle “retoriche meritocratiche”, come far saltare i “tappi” che trattengono le possibilità di una “composizione comune” delle lotte e del lavoro vivo?

Gli estratti audio della trasmissione

Quale è lo stato dell’arte dell’Unical? Ne parliamo con Davide, studente UnicalASCOLTA
Le considerazioni di Francesco sulla dismissione delle università italianeASCOLTA
Le considerazioni di Valentina sulla dequalificazione dei saperiASCOLTA
Le considerazioni di Carlo sull’individualizzazione dei saperiASCOLTA
Ancora Davide sulla realtà delle università italianeASCOLTA
Carlo ritorna sull’individualizzazione dei saperi ASCOLTA
Le considerazioni di Francesco e Valentina su autoformazione per la liberazione delle proprie passioniASCOLTA
Le considerazioni di Davide su autoformazione per la riappropriazione dei saperiASCOLTA
Chiusura e prospettive futureASCOLTA

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