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heavy rotation – aprile 2014

7 aprile 2014 | milingo 3 commenti stampa stampa
 

attrito-attimoAttrito – Sguardo Corto
Sono tornati finalmente, gli Attrito con L’Attimo Del Dubbio. Diventati, ormai, uno dei gruppi di punta della scena hardcore nostrana, con all’attivo dal 2009 ad oggi numerosissimi live e scorribande in lungo e in largo per la penisola. Decisamente piu’ diretti e coincisi, maturati, sia tecnicamente ma soprattutto nei contenuti, come sempre criptici, ermetici e profondi nella forma del linguaggio. Malessere che ti invade e non lascia spazio ad altro, permeato di nausea e disgusto; parole scavano dentro, affilate e a doppio taglio, riff brucianti e sezione ritmica pronta ad esplodere da un momento all’altro: armati per colpire l’ascoltatore giusto dritto in faccia.

DBTEnglishOceansDrive-By Truckers – Shit Shots Count
Dal lontano Sud degli USA, tornano i Drive-By Truckers con English Oceans. La band texana dimostra di non avere ancora le pile scariche dopo vent’anni di onorata carriera e il prestigioso merito di aver tenuto alto il vessillo di suonare e vivere il rock tutto americano, impreziosito da liriche sempre al di sopra della media. Chitarre che non lasciano il respiro, il pianoforte è una presenza gradita e sempre vivace nel riempire i pochi buchi, piacevole l’irruzione dei fiati. Negli anni duemila, anni poveri e senza veri scossoni musicali, avere tutte queste caratteristiche e qualità è un pregio da difendere con i denti e loro lo fanno.

kippis-semplice-come-nuvoleKippi’s – Lady
“Semplice Come Nuvole” è l’esordio discografico dei Kippi’s, un trio proveniente da Savigliano in provincia di Cuneo, composto da Daniel Mana (voce, chitarra), Andrea Mancuso (basso), Roberto Ambrassa (batteria). Realizzato agli Oxygen Studios da Paride Lanciani. I Kippi’s sono una band italiana dal nome finlandese (significa cin-cin), che canta in italiano e viene pubblicata da un’etichetta di Chicago, la Sick Room. I Kippi’s si presentano all’esordio con un sound rarefatto ed ipnotico, dove la voce di Daniel Mana crea atmosfere intime ed avvolgenti. In copertina un maiale che divora qualsiasi cosa gli venga messa davanti, la distrugge,  una metafora che descrive la corsa e la ricerca verso un tutto che si rivela essere un niente, tipico della società in cui viviamo.

lacuna_coil_broken_crown_haloLacuna Coil – Nothing Stands in Our Way
La band di metal alternativo italiana più famosa al mondo, i Lacuna Coil torna con il settimo disco disco. Broken Crown Halo, questo il nome dell’abum, nasconde le conseguenze di un dilemma vecchio quanto la storia della musica. Andare per la propria strada (heavy) o abbracciare le sirene (mainstream)? Secondo noi Cristina Scabbia & Co hanno scelto la seconda, scelta che ha portato il chitarrista, Cristiano Migliore, e il batterista, Cristiano Mozzati, ad uscire dal gruppo. La produzione è stata affidata a mostri sacri che in passato hanno lavorato con Evanescence, Bush, Rammstein, Deftones; la registrazione è stata fatta alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani. Il risultato è un disco baciato troppo dall’ammiccamento e dai luoghi comuni di genere che lo rendono per lunghi tratti retorico e prevedibile. Poco per una band che può trasformarsi in un tornado heavy di primissimo livello, se solo lo volesse.

Loop_Therapy_Opera_PrimaLoop Therapy – Per non dire basta
Loop Therapy è un progetto musicale che nasce dalla creatività e dalla grande passione per la cultura hip hop di due musicisti di Milano, il contrabbassista Cesare Pizzetti e il pianista Fabio Visocchi che, con l’aiuto e la collaborazione di Matteo Mammoliti alla batteria, hanno dato vita ad un gruppo che fonde le sonorità funk e hip hop con il sound e l’improvvisazione jazz. Il risultato è l’album Opera Prima in uscita per Mandibola Records/ Irma Records. I brani proposti sono strumentali ricchi di contaminazioni sonore che spaziano dalla musica jazz all’elettronica, da sonorità squisitamente acustiche a campionamenti e scratch. A questi, si aggiungono tre brani rap nati dalla collaborazione con alcuni tra i più importanti artisti hip hop della scena italiana: Colle Der Fomento, Turi e Bassi Maestro.

management-del-dolore-post-operatorio-mcmaoManagement Del Dolore Post-Operatorio – Il Cinematografo
Ecco finalmente svelato “McMAO”, il nuovo album del MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO. MacMao è un album dai forti temi socialmente impegnati, cantati e suonati con toni ironici e dissacranti, gli stessi toni che hanno mandato su tutte le furie gli organizzatori del concertone del 1 maggio dello scorso anno. Il gruppo di Lanciano analizza temi attuali, la vita di tutti i giorni di ogni individuo, cose comuni che fanno riflettere. Il rapporto non sempre facile tra uomo e donna, il tran-tran quotidiano, la ricerca di un qualcosa di meglio, la differenza amara tra sogno e realtà, l’evasione completa da se stessi, il triste capovolgimento di valori prima fondamentali e ora sempre più superflui. Il brano che promuove l’album è Il Cinematografo dove i nostri puntano il dito sull’arte che ormai è rientrata nel rapporto spese/costi/introiti.

metronomy-lovelettersMetronomy – I’m Aquarius
I Metronomy sono un piccolo paradosso, che quattro dischi non hanno saputo sciogliere. Sono una band elettronica, ma senza effetti speciali; sono una band chitarristica, ma con le chitarre sempre ben mimetizzate nel sottobosco di arrangiamenti minimali; sono una band pop, ma non si può dire che i loro pezzi vivano per il ritornello. Anche quando parlano d’amore, come in Love letters, ultimo disco dei nostri, lo fanno sempre sotto le insegne di un’ironia demistificatoria. Non si prendono sul serio, i Metronomy, non se la tirano, certo, ma neppure scherzano troppo con la loro arte, vista la qualità delle melodie e degli arrangiamenti.

motorpsycho-behind-the-sunMotorpsycho – The Promise
Puntuali come un orologio svizzero, con l’arrivo della primavera, oltre alle rondini ritornano anche i Motorpsycho con Behind The Sun, da considerarsi la candelina per il loro venticinquesimo compleanno. Behind The Sun è un album in perfetto equilibrio fra ferocia e dolcezza, fra orecchiabilità e spinte lisergiche, fra passaggi pastorali e amplificatori valvolari spinti a mille watt. Una sorta di summa del Motorpsycho sound, dove morbidose ballad si alternano ad episodi tipicamente garage-psych ed allucinate cavalcate elettriche. I norvegesi puntano dritti al sodo, ed anche quando le tracce sforano i dieci minuti, tutto scorre senza mai annoiare.

nobraino-l'ultimoNobraino – Endorfine
E’ uscito L’Ultimo dei Nobraino. E come si chiama? L’Ultimo dei Nobraino. Uscito a due anni di distanza dal precedente Disco d’Oro, l’album ha tutte le qualità per essere un buon lavoro. Le quattordici tracce che lo compongono sono un travolgente mix di impegno, esuberanza e irriverenza, nel perfetto stile della band di Riccione, il che rende l’album piacevole all’ascolto. L’Ultimo Dei Nobraino, conferma il valore della band, un disco che i Nobraino renderanno ancora più travolgente dal vivo, dove la band romagnola concede tutta se stessa. Il brano scelto per l’HR di questo mese è: Endorfine, brano che gioca sul concetto di droga e sul fatto che tutti ci droghiamo di qualcosa.

stella-burns-stella-burns-loves-youStella Burns – Stella Burns Loves You
Stella Burns è l’alter ego di Gianluca Maria Sorace, cantante e autore negli Hollowblue, uscito per Twelve Music con l’album Stella Burns Loves You. Appropriandosi di nuovi strumenti, Gianluca inizia a sperimentare nuove sonorità: banjo, mandolino, autoharp, cigar box guitar, tastiere vintage e microfoni/effetti degli anni ’50/’60/’70. Un tuffo nel passato, estetico ma anche sonoro. Stella Burns loves you nasce sulla piattaforma di crowfounding Pledgemusic (unico disco italiano), grazie a un contributo internazionale, soprattutto da Francia e Inghilterra. E’ amore, frontiera, blues, western, apocalisse, fantascienza, fiamme e vintage. Tra le sue influenze: David Bowie, Nick Cave, i Calexico di Black Light, il blues delle origini, Get Well soon che coverizzano I’m deranged di Bowie, Velvet Underground, Anna Calvi, Vincent Gallo, la musica e i film di David Lynch.

themen-tomorrowThe Men – Pearly Gates
I The Men sono tornati, con Tomorrow’s Hit, e cambiano ancora una volta pelle e anima. Coinvolgenti, difficili da incasellare in un genere specifico, come al solito si prendono la libertà di metterne insieme molti: blues, garage, rock e pop. Suono sporco, una sezione di fiati molto funky in sottofondo e l’armonica che detta il tempo. Accantonata ogni forma sonora “dura”, l’ormai rodato quintetto affina il proprio personale orizzonte sonoro basandolo su classic-rock a stelle&strisce. Si divertono ad omaggiare il passato, senza scopiazzarlo troppo.

The_Presidents_Of_The_USA_Kudos_to_YouThe Presidents of the United States of America – Crappy Ghost
I President of USA sono tornati con il loro senso dell’umorismo surrealistico e quella lieve dose di follia che li rese vent’anni fa la band più pazza della Seattle post-grunge. I presidenti in questa nuova fatica, dal titolo Kudos To You, suonano come ventenni con l’entusiasmo dell’esordio. Sul piano musicale troviamo quindi la solita miscela power pop e punk, ma questo è un gruppo che non apre ponti verso il futuro, promette un’oretta scarsa di divertimento demenziale ma non volgare, a volte intelligente; ed in questo ci riesce benissimo.

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3 commenti »

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