home » heavy rotation

heavy rotation – giugno 2014

12 giugno 2014 | milingo 9 commenti stampa stampa
 

bob mould beauty-ruinBob Mould – Tomorrow Morning
E’ uscito un nuovo disco del grandissimo Bob Mould, famoso per i suoi trascorsi negli Husker Du e Sugar. Questo undicesimo disco solista di Mould, dal titolo Beauty and Ruin, è proprio quello che noi tutti desideriamo da lui: rock malinconico, rabbioso, intriso di melodie agrodolci e testi introspettivi. Se, così come noi, avete apprezzato “Silver age” del 2012, qui troverete parecchio pane per i vostri denti. Anzi, se vogliamo, potremmo pensare i due dischi come una sorta di coppia ideale che si complementa per ispirazione, sonorità e mood. Diciamo che è una bella miscela di Husker Du e Sugar con l’aggiunta della saggezza donata dall’età, Bob infatti è arrivato ora a 53 primavere ed è sulle scene da quando era ragazzino. Per finire non dimentichiamo di soffermarci un paio di minuti a riflettere sulla bellissima copertina. Nella sua semplicità disarmante, comunica un messaggio che è la chiave di lettura dell’album: due scatti di Mould sovrapposti, uno dei suoi anni di gioventù e uno contemporaneo. Due anime che si ritrovano e convivono.

California-Breed-Cover-ArtCalifornia Breed – Sweet Tea
Dopo aver trascorso un anno intero a secco di pubblicazioni, il signor Glenn Hughes, da tutti conosciuto come The Voice Of Rock, ritorna con un nuovo progetto: i California Breed. Nei decenni passati, il funambolico cantante non ha mai dormito sugli allori degli storici Deep Purple, dimostrandosi un artista particolarmente prolifico e dallo sconfinato curriculum collaborativo, sia in veste di musicista ospite, sia in veste di principale compositore e frontman. Bastano pochi istanti per comprendere la linea stilistica intrapresa dai California Breed e, soprattutto, per avere la conferma che la voce di Glenn Hughes è sempre la stessa: forte, acuta e potente come se gli ultimi quarant’anni non fossero mai passati. I California Breed sono una vera e propria rock machine che tra riferimenti Zeppeliniani e suono possente sono una vera goduria per tutti i fanatici amanti del classic-rock. Suoni vintage, con ovvi  riferimenti ai Led Zeppelin, chitarra fuzzy che si sovrappone al basso del frontman che si lascia trasportare dal drummin quadrato. Il lavoro proposto è stato costruito per coprire un ampio spettro di amanti della musica rock, alternando canzoni soffuse e delicate da cantare con l’accendino acceso, a brani dalla grande energia live con riff ossessivi.

Castle Under Siege CoverCastle – Be My Ghost
In uno splendido crocevia che si posiziona proprio a metà strada tra Iron Maiden del periodo Di’Anno, primi Metallica,  Mercyful Fate, Black Sabbath e Janis Joplin, troviamo nuovamente i Castle, guidati come sempre dall’ugula sovrumana e dalla presenza assolutamente regale e sciamanica della istrionica frontwoman/bassista Elizabeth Blackwell. Siamo al cospetto di una band che non sbaglia mai un colpo che è stata capace di ritagliarsi una propria nicchia in ambito classic-heavy metal. Riff dopo riff, assoli dopo assoli, i Castle hanno ancora una volta creato un lavoro in cui si respira classe e carisma.

Damon-albarn-everyday-robotsDamon Albarn – Lonely Press Play
Damon Albarn, possiamo azzardare a definirlo una delle poche figure musicali a essere cresciuta realmente e costantemente insieme al suo pubblico, a non averlo tradito. Dopo aver guardato sempre avanti, attraverso occhi e suoni ogni volta diversi, con il suo esordio solista in venticinque anni di carriera, Damon Albarn si volta indietro e si osserva. Everyday Robots è l’insieme di tutte le esperienze che Albarn ha coltivato dai Blur a oggi, velate della nostalgia di chi sta compiendo, per la prima volta, un viaggio interiore a ritroso. C’è un artista capace di attingere a un baule di suoni già noti, che stavolta ha preferito riporre il suo coraggio nei testi che raccontano di solitudine nell’era digitale, dell’infanzia sulle rive di un lago e di un’adolescenza fra i boschi, ma anche di un piccolo elefante conosciuto in Africa e di fotogrammi personali che creano connessioni con la musica.

ian_anderson_homo_erraticusIan Anderson – Enter The Uninvited
Nuovo album solista per lo storico frontman dei Jethro Tull. Sin dalle prime note l’impressione è quella di ascoltare i Jethro Tull, seppur in copertina vi sia soltanto il nome del frontman della band. Il marchio di fabbrica c’è sempre e anche l’ispirazione non manca. Rock, folk e metal. Conoscenza, esperienza e dedizione. Il disco è suddiviso in tre parti, Chronicles, Prophecies e Revelations. Si spazia dal neolitico al Principe Alberto (marito della Regina Vittoria), dai Celti ai Normanni, dalle guerre mondiali ai social network e in particolare si ripercorre la storia britannica, offrendo nuovi e ironici spunti di riflessione. In fin dei conti in Homo Erraticus è il flauto di Ian Anderson a condurre i giochi e ad innalzare i dialoghi e i contrasti con la stessa voce di Ian. Il flauto infatti riesce, a tradurre tutto in un linguaggio originale. Il flauto è il fulcro (nonostante siano trascorsi più di 40 anni dalla prima volta in cui lo fu).

il-guaio-il-guaioIl Guaio – I Sensi Tuoi
Il Guaio arriva al primo album con tantissime idee ed una compattezza stilistica davvero sorprendente. Promotori di un genere a cavallo tra indietronica e recuperi di gran classe dagli archivi del pop italico, Michelangelo Angiulli, Tatiana Ariani e Alessandra Costantiello fanno sì che la distanza tra il vecchio e il nuovo si annulli. Nei trentasei minuti in cui la band si racconta, tra note di synth e buoni testi, si assiste infatti a un giro di giostra talmente vorticoso da non distinguere più le fonti a cui i tre si sono ispirati.

Me-First-And-The-Gimme-Gimmes-Are-We-Not-Men-We-Are-DivaMe First and the Gimmie Gimmies – Karma Chameleon
Non c’è limite al trash, grazie a quelle teste calde dei Me First and the Gimmie Gimmies, supergruppo attivo da quasi vent’anni, capitanato da Fat Mike dei NOFX. La band ha pensato bene di rivisitare in chiave punk rock moderna, classici anni settanta e ottanta del pop rock, le colonne sonore di film, il funk e l’R’n’B. La formula estetica e musicale non cambia: cretini come sempre, glitterati dalle chitarre all’abbigliamento, i cinque statunitensi tengono la struttura melodica di queste tracce extra pop e le abbelliscono solo con chitarre hardcore, batteria pestona e il cantato veramente potente e intonato di Fat Mike.

capovilla_obtortocolloPierpaolo Capovilla – Dove vai
Pierpaolo Capovilla è un personaggio carismatico, lo si ama per quel suo modo unico di cantare e recitare, per quella vena politica e impegnata di molti suoi brani, per quel suo essere ‘maledetto’ dentro e fuori dal palco. “Obtorto collo” è il suo primo disco solista ed è un lavoro Pierpaolo Capovilla al 100%. “Obtorto collo” è un disco che ha bisogno di parecchi ascolti per essere digerito, difficile da promuovere o bocciare: indubbiamente è un lavoro che farà molto discutere. Chi ama il personaggio Capovilla lo seguirà, gli altri continueranno a non apprezzarlo.

stvincent-stvincentSt. Vincent – Birth In Reverse
Quarto disco principalmente dai toni art pop, funky ed elettronici per St. Vincent.  La cantautrice e polistrumentista statunitense è tornata dunque con questo disco dal titolo omonimo. Saper utilizzare la propria voce è un pregio evidente di St. Vincent, ma lei riesce anche a modellarla con discrezione avvalendosi di supporti tecnologici, di strumenti a fiato, e di altre “diavolerie elettroniche”. St. Vincent è riuscita quindi con il suo quarto disco omonimo a costruire brani complessi ma non complicati, prolungando in maniera logica ed equilibrata le sue sonorità.

Black_Keys_Turn_Blue_album_coverThe Black Keys – Bullet In The Brain
Chiariamo subito il primo dubbio: Turn Blue è un buon album. E chiariamo pure gli altri, non è un ritorno al garage-blues, e no, non è un capolavoro che cambierà la storia del rock. Se El Camino era chiaramente indirizzato alle folle danzerecce delle arene, in questo disco i Black Keys, scelgono una decisa apertura verso scelte più rock e meno alternative. Turn Blue è un autentico punto di svolta, si passa a un rock decisamente originale che è carico di un’influenza blues ancora più profonda. C’è ancora il vigore minimalista dei primi album dei Black Keys, usciti dieci anni fa, ma qui c’è un’aspra severità, c’è più ricchezza, ci sono più esplicite allusioni alle sonorità hip-hop, abbellimenti pittoreschi da studio di registrazione e l’intelligenza di cercare la via per essere un disco commerciale in maniera però non ortodossa.

The-Cadillac-ThreeThe Cadillac Three – I’m Southern
Puzzo di gasolio dalla stazione di servizio, aroma di whiskey che impregna il consumato bancone del bar e odor d’erba verde appena falciata proveniente dai campi limitrofi alla highway. In mezzo ci sono i The Cadillac Three, perfettamente a loro agio tra le vibrazioni elettriche del southern, le sciabolate hard e le passeggiate rurali e stonate del country. Si fanno ascoltare e vanno giù che è piacere fin dalla tosta apertura I’m Southern, più che una canzone una vera dichiarazione d’amore. Pochi fronzoli, tanta sostanza, forte passione e molta grinta.

thecolvinsThe Colvins – Dogs and Pigs
I Colvins arrivano dalla Sardegna e sono un giovane quartetto punk-rock al debutto discografico con “My Future Will Be Bad”, album da poco uscito per Rebel Waltz. I Colvins suonano punk-rock ben curato e arrangiato che svaria dal classico Ramones-Style a pezzi ancora più maturi che ricordano in più momenti i Peawees. Già dal primo ascolto emerge l’affiatamento e la passione che i 4 ragazzi mettono in ogni nota.

manges-all-is-wellThe Manges – My Bad
A distanza di 4 anni dal loro ultimo lavoro tornano gli spezzini Manges con il nuovissimo “All Is Well”, uscito da pochissimo per It’s Alive Records, Monster Zero Records e Dumb Records. La presenza di Hervé (Peawees) alla produzione avevano lasciato presagire un non so che di cambiamento nel sound dei 4 punk-rockers, in realtà la formula è sempre la stessa: punk-rock tiratissimo ed essenziale. Insomma l’attesa del successore di “Bad Juju” ci ha regalato un buon disco che è riuscito a coniugare più che bene i vecchi Manges che noi tutti conosciamo con i Manges che non avevamo mai sentito.

| more
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

9 commenti »

  • skin care doctors orono minnesota il 22 luglio 2014 alle 12:29 ha scritto:

    Hi there mates, how iis all, and what you desire too say about this piece of writing, in my view its
    actually awesome for me.

  • Eartha il 6 agosto 2014 alle 05:48 ha scritto:

    Having read this I thought it was really enlightening.
    I appreciate you finding the time and energy to put this informative article together.
    I once again find myself spending a lot of time both reading
    and commenting. But so what, it was still worthwhile!

  • airboat ride in the everglades il 9 agosto 2014 alle 14:25 ha scritto:

    I intended to put you a little bit of note to
    be able to say thank you again for your striking pointers you’ve shared in this
    article. It was really unbelievably open-handed of you to deliver easily all many of us could have advertised
    as an e-book to earn some bucks on their own, and in particular seeing that you might well have done
    it in the event you wanted. The tricks also served to provide a good
    way to fully grasp other individuals have a similar
    fervor like mine to find out a good deal more with regard to this problem.
    I am sure there are many more enjoyable opportunities up front for individuals who start reading your website.

  • coupon codes il 16 agosto 2014 alle 02:38 ha scritto:

    This post is truly a pleasant one it assists new internet people,
    who are wishing in favor of blogging.

  • best review il 16 agosto 2014 alle 02:56 ha scritto:

    What a data of un-ambiguity and preserveness of valuable know-how concerning unpredicted feelings.

  • sem il 17 agosto 2014 alle 00:11 ha scritto:

    Hello! I know this is kind of off topic but I was wondering which blog platform
    are you using for this site? I’m getting fed up of WordPress because I’ve had issues
    with hackers and I’m looking at alternatives for another platform.
    I would be awesome if you could point me in the direction of a
    good platform.

  • search il 25 settembre 2014 alle 20:20 ha scritto:

    My spouse and I stumbled over here by a different website
    and thought I may as well check things out.
    I like what I see so now i am following you.
    Look forward to checking out your web page for a second time.

  • punch tv il 12 ottobre 2014 alle 03:36 ha scritto:

    The radiο station paziԀ ffor the unsponsored shows.

  • Explaindio Video Creator Bonus il 6 novembre 2014 alle 13:45 ha scritto:

    Explaindio Video Creator Bonus…

    radio ciroma 105.7FM – cosenza | rumori nell’etere cittadino » Blog Archive » heavy rotation – giugno 2014…

lascia un commento:

aggiungi il tuo commento qui, o fai un trackback dal tuo sito/blog. evita di andare fuori tema o di inviare spam... se vuoi lasciare un commento generale, una jastima o un pernacchio vai sul muro