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cosenza: dal campo rom di vaglio lise

19 maggio 2010 | Appunti di Sopravvivenza 2 commenti stampa stampa
 
Lunedì 31 Maggio 2010 ore 17:00 sit-in
della comunità Rom di Cosenza
davanti la prefettura (piazza XI settembre)
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Enza Papa della Kasbah presenta ai microfoni di Radio Ciroma l’iniziativa di lunedì 31 maggio
ascolta:  
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Ancora una volta i rom del campo di Vaglio Lise di Cosenza vengono colpiti da decreti di allontanamento le  cui motivazioni sono legate alla precarietà delle condizioni di vita in cui versano e che sono determinate dall’immobilismo e dall’indifferenza delle istituzioni che, invece, avrebbero dovuto risolvere da tempo. Eppure le proposte per la soluzione di problemi specifici non sono mancate, da parte della comunità Rom e  delle associazioni , come ad esempio l’individuazione dei siti per la costruzione del campo sosta attrezzato.  Sono mesi, infatti, che è stato consegnato al Prefetto un plico contenente dati catastali e topografici relativi all’individuazione di siti dove poter ubicare il campo sosta attrezzato. Ad oggi tuttavia, nessuna risposta è stata fornita in merito,  chi chiediamo il perché? Dal primo marzo, data entro la quale l’ordinanza delle Procura aveva previsto lo sgombero del campo,   la comunità vive sospesa fra ansie e paure . Durante un incontro presso i servizi sociali del Comune di Cosenza , l’Ente Comunale, rappresentato dall’Avvocato  Aprile e dalla dottoressa Mussuto, comunicava l’intenzione di un percorso nuovo con le associazioni e la comunità, fatto  di collaborazione e confronto.  Dal mese di marzo, è stata avviata, infatti,  una campagna di censimento e di  vaccinazione della comunità Rom . Per contro i quattordici decreti di allontanamento, notificati in data 18 maggio presso il campo di Vaglio Lise,  sanciscono la brusca  rottura di quel metodo di confronto e collaborazione,  disvelando  il subdolo  tentativo di strumentalizzazione della comunità e delle associazioni ,  per far si che le Amministrazioni locali  fossero formalmente  adempienti, nei confronti dell’ordinanza delle Procura  e come tali non passibili di reati penali. Questo modus operandi: il silenzio e la latitanza delle istituzioni, malgrado le continue sollecitazioni e richieste della comunità e delle associazioni  - volte alla soluzione politica del problema – svelano la lontananza  delle istituzioni che  in questo modo sanciscono,  di fatto, l’interruzione di quel percorso collaborativo. La responsabilità di ciò  è da ascrivere unicamente alle Istituzioni preposte.Noi ci siamo! Continueremo  ad esserci  fuori da logiche strumentali, che nascondono la precisa volontà di non accoglienza di questa  comunità, per questo motivo l’appuntamento è lunedì ore 17.30 per un pubblico incontro aperto a tutta la cittadinanza, presso i capannoni dell’ex rilevato ferroviario,  altro luogo che il Comune di Cosenza intende sgomberare per negare alla città un luogo dell’accoglienza e della socialità.
Le associazioni  in difesa della comunità Rom.
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Durante appunti di sopravvivenza ne abbiamo parlato con Enza Papa
ascolta:  
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