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milioni di cemento sulle ex officine. giovedì l’assemblea pubblica – clicca per sentire le interviste dall’assemblea

25 maggio 2010 | Appunti di Sopravvivenza 7 commenti stampa stampa
 
Da anni ormai l’area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, spazio dismesso della città, è stato oggetto di una azione di auto-recupero degli spazi che ha portato nuova vita e nuova socialità all’intera area.

Una serie di associazioni e realtà (associazione Baobab, associazione Calafrica, associazione Gli Altri Siamo Noi, sportello antisfratto Prendocasa, comunità Filippina, comunità Senegalese, collettivo L’Evasione, comitato Benicomuni, comitato Fiera In Mensa, Compagnia teatrale delle Onde, CPOA Rialzo, Coordinamento calabrese acqua pubblica ‘Bruno Arcuri’, GAS/Mercatino ‘Utopie Sorridenti’, Libera associazione di idee, Mo.C.I., Officine Babilonia, Stella Cometa onlus, Unitalsi, Verdebinario) offrono alla città una serie di servizi ed iniziative quali: sportello di consulenza legale rivolto ai migranti; sportello per il diritto all’abitare; gruppo di acquisto solidale e mercatino biologico; recupero e riutilizzo di mobili usati; riciclo dell’alluminio; cooperazione internazionale; mercatino dei vestiti usati; distribuzione farmaci; laboratori di arte, musica, teatro, giocoleria, riciclo creativo e giardinaggio urbano; inclusione sociale a persone con disabilità; internet social point; attività ludico-sportive; sala prove musicale; area concerti; sostegno ai detenuti. Il tutto condito da numerosi momenti di socialità, basti pensare a Fiera in Mensa, l’annuale appuntamento che si svolge in concomitanza con la Fiera di S. Giuseppe.
Attualmente tutte queste associazioni e realtà sono seriamente preoccupate per il bando comunale per la progettazione, uscito nello scorso mese di aprile, che prevede l’abbattimento di tutte le strutture esistenti nell’area e finalizzato alla costruzione di un auditorium definito ‘Creative City’. Le motivazioni che spingono l’Amministrazione Comunale verso la costruzione di questa imponente struttura (dovrebbe infatti contenere 3-4.000 posti a sedere) restano ignote.
Ripercorrendo, brevemente, la storia di questo ampio spazio occorre ribadire come lo stesso sia stato oggetto, da parte dell’ufficio UrbanLab del Comune di Cosenza, di una progettazione partecipata sfociata il 30 ottobre 2008 in un incontro presso l’ex albergo Bologna, a cui hanno preso parte le associazioni presenti nell’area che hanno illustrato al Sindaco Perugini, lì presente, la loro idea progettuale finalizzata ad una bonifica e riqualificazione degli spazi. A cosa è servita quella esperienza, se adesso è stato emanato il bando per la costruzione di un auditorium? Si continua, in questo modo, la tradizione di sperpero del denaro pubblico così come era stato col precedente progetto Urban che non ha garantito alla città una reale modificazione dell’esistente, infatti, è sotto gli occhi di tutti l’attuale degrado del centro storico investito da quella pioggia di miliardi.
Ulteriore domanda alla quale non si riesce a trovare una risposta adeguata è: a cosa serve un ennesimo impianto, come questo auditorium, se la città ha disposizione già quattro teatri, alcuni anche di tradizione, due palazzetti dello sport, due stadi, un auditorium (il 4 giugno verrà inaugurato al Liceo Classico Telesio). Ebbene tutte queste strutture non vivono di adeguata programmazione culturale e, infatti, sopravvivono quasi a se stesse rimanendo, il più delle volte vuote e tristi. Vieppiù, sempre lo stesso Comune di Cosenza ha il cantiere congelato per la realizzazione della Casa della Musica con annesso auditorium nei locali dell’ex Gil di piazza Amendola.
Si intende dunque spendere una esorbitante cifra (20 milioni di euro) per la costruzione di questo Auditorium mentre basterebbe investire una cifra ben inferiore a quella prevista, per avviare la bonifica e un recupero dell’area in modo da permettere alle realtà associative di poter meglio offrire alla città i servizi già esistenti. Una amministrazione attenta ai bisogni della propria città, capace di valorizzare l’economia sociale che anima da anni questi luoghi, certamente avrebbe preso in seria considerazione il percorso posto già in atto dalle associazioni; invece il Comune di Cosenza ha scelto di realizzare una grande struttura che avrà poche ricadute in termini sociali ma anche economici, se non in termini edilizi. Non si sceglie affatto di ripercorrere quanto accade in altre città europee dove si assiste al recupero della memoria storica dei luoghi dismessi, quali opifici o stazioni, che rinascono a nuova vita grazie anche al lavoro delle pubbliche amministrazioni.
Che futuro ci sarà per le associazioni e per le loro attività? Soprattutto a chi si rivolgeranno le migliaia di persone che pagano il costo maggiore dell’attuale crisi economica e che trovano solo da questa realtà solidarietà concreta?
Per tutti questo questi motivi le associazioni hanno chiesto al sindaco Perugini un incontro urgente, la cui formale domanda giace sulla scrivania protocollata dal 7 maggio e ripetuta via fax il 17 dello stesso mese. Ad oggi, tuttavia, non è pervenuta alcuna risposta.
Da giorni è stata avviata una campagna per la raccolta di firme per salvaguardare l’area e per costruire quindi un parco urbano che a piccoli passi le realtà associative stanno già realizzando; le numerose adesioni già pervenute testimoniano la vicinanza della città alle istanze delle realtà dell’area.
Per tutte queste motivazioni le realtà dell’area fanno appello alla cittadinanza ed invitano alla partecipazione all’assemblea pubblica che si terrà giovedì 27 maggio ore 17.30 presso l’area delle ex officine ferroviarie.

Cosenza area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, 23/05/2010.

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Le realtà dell’area

http://exofficinecosenza.wordpress.com/

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Maria Fortino delle Officine Babilonia presenta ai microfoni di Radio Ciroma l’iniziativa di giovedì 27 maggio

ascolta:  

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Le mille voci della “cittadella della solidarietà” raccolte durante la partecipatissima assemblea

- Alfonso Senatore – Beni Comuni CS

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- Eugenio Naccarato e Adriano D’Amico – Avvocati di strada

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- Carlo Antonante – Comunità Soka Gakkai

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- Enza Papa – Kasbah

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- Ferdinando Gentile – Rialzo

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- Irene De Franco – Verde Binario

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- Kazijk – cittadino migrante polacco

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- Laila Al Musawi – cittadina migrante marocchina

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- Luana Ammendola – MOCI

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- Manuelina Perna – Coessenza

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- Maria Fortino – Officine Babilonia

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- Mimmo Talarico – consigliere regionale IDV

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- Pierluigi Grottola – GAS

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7 commenti »

  • Cosenza Rock il 25 maggio 2010 alle 12:17 ha scritto:

    IO SONO A FAVORA DELLA COSTRUZIONE DELL’AUDITORIUM A COSENZA DOVE POTER ASSISTERE A CONCERTI ROCK…FINALMENTE IN UN LUOGO CONSONO…E SONO ALTRETTANTO A FAVORE DEL FATTO CHE VENGANO TROVATI DEGLI SPAZI IDONEI E CONSONI ALLE ASSOCIAZIONI CHE FANNO VERAMENTE QUALCOSA DI CONCRETO…NON CHE VOGLIONO SEMPRE E COMUNQUE “SOLO CONTESTARE” DALLA CASA.AI ROM,AL NUCLEARE,AL SESSO DEGLI ANGELI…SEMPRE LE STESSE PERSONE…CONTESTATORI POLITICANTI DI PROFESSIONE.

  • yena il 25 maggio 2010 alle 12:41 ha scritto:

    Cosenza Rock.
    Siamo tutti daccordo sul fatto che la nostra città, necessiti di infrastrutture, magari di case da poter dare a chi é costretto purtroppo ad occuparle, perchè francamente un auditorium, con 3000 posti, che sananno sicuramente a sedere, non ci serve, come non servono i posti a sedere per assistere ai concerti rock…poi bisogna anche vedere se faranno concerti rock, sai, a Cosenza c’é una concezione un pò distorta di questa parola, chiedi a chi organizza le “serate danzanti” di S.Giuseppe.
    Fidati quando dico che, i luoghi “consoni” in città “già ci stanno”!
    Sul fatto degli eterni contestatori, ne possiamo anche parlare, magari ci sono troppe associazioni, ma sicuramente quelli dell’officina fanno quallcosa di diverso, rompendo la monotonia cittadina e credimi, ce n’é un gran bisogno.
    A proposito, sei stato ultimamente al Planetario???

  • cià il 25 maggio 2010 alle 17:30 ha scritto:

    giusto

  • apice il 25 maggio 2010 alle 19:44 ha scritto:

    francamente leggendo l’elenco delle associazione che “abitano” l’aria dell’ex officine ferroviarie mi viene da ridere. dall’elenco sembrerebbe che quel posto pullili di gente , ma per non essere polemico di professione analizziamoli una per una : Baobab, comitato fierainmensa,comunita filippina, mo.ci., sono composte dalle stesse persone, che a seconda delle necessità si interscambiano i ruoli (che non vuol dire che ciò che fanno non serve). Stella cometa e Unitalsi (don Antonio e vincenzo il napoletano) hanno da tempo preso le distanze dal resto delle associazioni.Sportello antisfratto, collettivo l’evasione sono sempre quelli del Rialzo. La libera associazione di idee non esiste piu’ da tempo.Officine babilonia, compagnia teatrale delle onde, sono sempre quelli della kasbah che si guardano bene dall’usare il proprio nome, anche perchè sempre gli stessi stanno in altre associazioni (baobab, comitato fierain mensa).La comunità senegalese si riferisce a qualche immigrato che lavora al recupero mobili .Coordinamento acqua pubblica, comitato beni comuni sono la stessa cosa, basta partecipare a qualche riunione per capire che le stesse persone stanno almeno in altre 3 associazioni(che non vuol dire che non fanno un buon lavoro). Calafrica è una creatura fittizia della kasbah per giustificare una presenza di immigrati in quello spazio (che non vuol dire che le persone che la compongono non siano delle brave persone). Gli altri siamo noi merita rispetto ma non si può dire che frequenti quel posto.Verde binario partecipa ma non è organico ai capannoni. Il mercatino, basta andare sabato mattina lì e fare le valutazioni del caso.Insomma una montagna di sigle per una decina di persone.Da chi predica trasperenza ci si aspetterebbe almeno un pò di onestà nel rappresentare la realtà e dire chiaramente quali sono le proprie intenzioni, e non nascondersi dietro l’anonimato di sigle (per poi giudicare chi lo fa dalla tastiera), strumentalizzando il lavoro di altri per i propri tornacondi personali.
    Nella prossima puntata faremo nomi e cognomi.

  • uno dell'area il 26 maggio 2010 alle 09:08 ha scritto:

    vai è scattata la seconda puntata:
    comincia con nomi e cognomi!
    tu invece cosa fai di tanto bello per il bene della città?? Tipo non lo so… scommetto che passi il tuo inutile tempo a bere le birrette davanti ai locali di cosenza. E poi perchè non ci dici il tuo di nome … Apice… della schifezza??

  • Franca il 3 giugno 2010 alle 12:30 ha scritto:

    X Visibile,Odoacre e Checco ma nella vita che fate di utile per voi e per gli altri visto che vi permettete di sidacare le intenzioni con le quali le persone e/ole situazioni espletano le loro attività? sicuramente non fate niente di interessante visto il modo investigativo con il quale vi ponete.PER ME L’IMPORTANTE SONO LE COSE CONCRETE CHE TENDONO A CAMBIARE IN MEGLIO IL TERRITORIO,GLI SPAZI,CONSUMI CULTURALI,ECC.Personalmente giudico in base ai fatti e non alle intenzioni,quelle le lascio ai falsi moralisti.Non è importante perche’ MA COSA UNO/A FA’ DI CONCRETO.X YENA NON SONO stato al Planetario perche’ non c’è,spero da cittadino che un di’ venga finalmente costruito,cio’ non toglie che tutte le proposte future dell’amm.ne devono essere giudicate negativamente solo perche’ non hanno realizzato il Planetario.Invece io sto aspettando ancora che tu mi risponda di farmi il nome di uno spazio al chiuso in città dove poter ballare ad un concerto rock/Reggae/Ska/Punk/Metal,ecc….ti sarei grato se mi rispondessi ma temo che rimarra’ un quesito senza risposta.

  • http://imcupon.ru/ il 5 settembre 2014 alle 08:28 ha scritto:

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