acqua, il 4 dicembre manifestazione regionale a cosenza
Sabato 4 dicembre sarà possibile seguire in tempo reale sul sito di Global Project e su quello del Forum italiano dei movimenti per l’acqua la cronaca SMS delle tante iniziative e manifestazioni regionali. Invia gli SMS anche dalla tua città al numero 389.5313511.
La diretta radiofonica sarà curata da Radio Ciroma con collegamenti dagli attivisti che si trovano a Cancun per il COP 16, dalle ore 14.30 alle ore 18.00.
MORATORIA SUBITO – REFERENDUM: DIRITTO DI VOTO NEL 2011 – VERSO CANCUN PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE
per info ed adesioni: www.difendiamolacalabria.org/4dicembre
L’acqua è un bene comune di Uniti Contro la Crisi – Cosenza
Le iniziative in tutte le regioni
Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini in tutta Italia, oltre 40mila in Calabria, hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.
Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune,contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia sulla gestione di un bene fondamentale per la vita: questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.
Per questo, per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA: un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “legge Ronchi” per la soppressione degli ATO.
In Calabria, il timore non è quello di veder finire la stagione degli ATO, spesso carrozzoni buoni solo a sperperare danari pubblici, ma di andare ad una riforma del settore che porti all’accorpamento in un unico Ambito regionale. Ciò significherebbe il controllo completo del privato in un settore dove già la francese Veolia, partner della regione Calabria nell’attuale gestione, sta operando indisturbata: applicazione ai comuni di tariffe illegittime, contrazione di mutui con banche indagate per la truffa dei derivati, consulenze e appalti oggetto di inchieste da parte della Magistratura, per non parlare dello scandalo dell’approvvigionamento idrico nel vibonese, o dei diversi comuni cui la Sorical-Veolia sta imponendo contratti capestro, pena la riduzione delle forniture per debiti pregressi.
Il successo della campagna referendaria anche in Calabria dimostra la volontà della popolazione tutta di una gestione pubblica, trasparente, democratica del servizio idrico: per questo siamo contrari a tutte le forme di privatizzazione, compresa quella della Lamezia Multiservizi, ultima grande municipalizzata calabrese interamente a capitale pubblico.
La battaglia per l’acqua, per la sua riappropriazione sociale , per la sua gestione pubblica e partecipata, è di per se un valore che si inserisce in un orizzonte più vasto: quello della tutela dei diritti e dei beni comuni, della “Madre Terra“ nostra casa comune !
Dal 29 novembre al 10 dicembre 2010 si riunirà a Cancun il COP 16, dove nell’ambito dell’Onu, i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici di cui già oggi oltre 600 milioni di esseri umani, soprattutto nel Sud ma sempre più spesso anche nel Nord del mondo, subiscono le conseguenze negative dei disastri ambientali. Un anno fa a Copenaghen, i governi dei paesi industrializzati decretarono il fallimento del COP 15 per i loro interessi speculativi e di profitto. In quella occasione, a Copenhagen e in tutto il mondo, ci furono grandi manifestazioni per dire che “responsabile è il sistema, non il clima”, perché è l’insostenibile modello di sviluppo che domina il mondo a distruggere non solo il presente ma anche le speranze di futuro.
Per questo il 4 dicembre anche in Calabria come a Cancun, come nel resto d’Italia e del mondo, i movimenti protagonisti delle lotte sociali, dal mondo del lavoro alla scuola, dalla difesa dei diritti a tutte le vertenze ambientali, manifesteranno per dire a chiare lettere che se il clima fosse stato una banca sarebbe già stato salvato e che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.
Perché si scrive Acqua ma si legge Democrazia!
Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”
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Chi non viene alla manif dell’acqua Dio neghi pure il vino!
A chi porta 10 persone, sarà data una damingiana di 10 litri di vino!!
Orè…ho ricevuto lo stesso messaggio da bancoposta.
Cari “compagni, è proprio vero, LA FESTA E’ FINITA.
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