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presentato a cosenza il rapporto caritas immigrazione 2010/11

8 dicembre 2010 | Appunti di Sopravvivenza 2 commenti stampa stampa
 

Dal 1990, anno al quale si riferiscono i primi dati del “Dossier Caritas”, l’immigrazione è cresciuta di 10 volte, arrivando a quasi cinque milioni di presenze regolari. Nel frattempo è cresciuto l’atteggiamento di chiusura nei confronti degli stranieri, sia da parte dei vertici politici sia da parte della base, complice da ultimo anche la crisi economica ed occupazionale.
La contrapposizione “Aumento dell’immigrazione – Aumento della chiusura” può essere uno schema utile per sintetizzare i dati più significativi del nuovo “Dossier”, con una particolare attenzione a quanti sono portati a ritenere gli immigrati un male supplementare per l’Italia, senza rendersi conto che l’avversione nei loro confronti va anche contro gli interessi del paese.
Questa è la tesi che il nuovo “Dossier” consente di argomentare con dati affidabili, partendo dalla insoddisfacente situazione economica e occupazionale per soffermarsi, poi, sull’apporto degli immigrati e sulla gestione delle differenze in una società multiculturale.
Diversi studi, tra i quali quello della Banca d’Italia di luglio 2009, hanno posto in evidenza la funzione complementare dei lavoratori immigrati in grado di favorire migliori opportunità occupazionali per gli italiani. Venendo essi a mancare, o a cessare di crescere, nei settori produttivi considerati non appetibili dagli italiani (in agricoltura, in edilizia, nell’industria, nel settore familiare e in tanti altri servizi), il paese sarebbe impossibilitato ad affrontare il futuro.
Il Dossier, nelle indagini condotte sui benefici e sui costi dell’immigrazione, ha evidenziato che gli immigrati versano alle casse pubbliche più di quanto prendano come fruitori di prestazioni e servizi sociali. Si tratta di quasi 11 miliardi di contributi previdenziali e fiscali l’anno che hanno contribuito
al risanamento del bilancio dell’Inps, trattandosi di lavoratori giovani e, perciò, ancora lontani dall’età pensionabile. Essi, inoltre, dichiarano al fisco oltre 33 miliardi l’anno.

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Pino Fabiano – Caritas di Cosenza

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Maria Paola Nanni

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Suor Claudia Biondi – Caritas Ambrosia

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Marcello Zuinisi – Opera Nomadi Toscana

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Sonia – Campagna: “Noi non siamo complici”

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2 commenti »

  • domanda il 8 dicembre 2010 alle 19:03 ha scritto:

    i migranti che dicono?

  • quindi il 21 dicembre 2010 alle 15:07 ha scritto:

    …in pratica, se avessimo più immigrati in Italia, usciremmo dalla crisi… ora è tutto chiaro!

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