home » approfondimenti, appunti

Lettera aperta in merito alle dichiarazioni del Sindaco uscente Avv. S. Perugini

12 maggio 2011 | Appunti di Sopravvivenza 4 commenti stampa stampa
 

Le dichiarazioni del sindaco uscente, avv. Salvatore Perugini, in risposta all’appello del Forum del Terzo Settore e riportate sul “Quotidiano della Calabria” di domenica 8 maggio 2011 ci lasciano a dir poco esterrefatti. Il sindaco uscente si fa vanto di avere messo in campo, in questi anni, politiche sociali frutto della collaborazione e del confronto con il terzo settore e con l’associazionismo locale concretamente impegnato nel sociale. Tanto si sente paladino di politiche improntate alla partecipazione democratica, il nostro sindaco, da assicurare che nel suo programma elettorale intende realizzare una partnership tra amministrazione comunale, terzo settore, volontariato ed associazionismo al fine di generare politiche sociali attive, in continuità con quanto finora fatto. Peccato, però, che nonostante le belle parole, in questi cinque anni, i fatti e gli atti abbiano dimostrato l’esatto contrario. L’amministrazione uscente ha dato prova di essere tutt’altro che vicina alle istanze del volontariato e dell’associazionismo cittadino, in particolare in un settore tanto delicato come quello del welfare e delle politiche sociali, distinguendosi al contrario per avere affossato in questi anni ogni possibile percorso di dialogo e condivisione democratica con le realtà cittadine socialmente attive sul territorio. Nel corso di questa consiliatura non si contano le iniziative di protesta consumatesi sotto il palazzo dei Bruzi, dai lavoratori delle cooperative alle famiglie in lista per l’assegnazione di un alloggio popolare e/o di un contributo minimo per il pagamento del canone, dai rom in lotta per la difesa del diritto all’esistenza e alla dignità alle numerose associazioni che si sono schierate al loro fianco. In particolare ci preme sottolineare le inadempienze nella gestione delle politiche sociali soprattutto in un settore di cui si parla poco e male che è quello delle politiche sull’immigrazione rispetto alle quali questa amministrazione ha dato prova di totale incapacità e immobilismo. A partire dalla situazione del campo rom di vaglio lise sulla quale nulla è stato fatto in termini di garanzia dei diritti più basilari. E’ noto a tutti, del resto, che gli unici risultati positivi in tal senso sono frutto dell’impegno dell’associazionismo locale, dall’iscrizione scolastica alle campagne di vaccinazione dei minori all’individuazione di possibili siti alternativi all’attuale insediamento.
Non si contano le innumerevoli richieste di incontri pubblici fatte pervenire all’assessorato di riferimento nonché al sindaco in persona volte all’individuazione di soluzioni condivise puntualmente ignorate. Per non parlare della fallimentare esperienza dell’OCI (Osservatorio Comunale sull’Immigrazione), il cui scopo era quello di avviare sinergie tra amministrazione e associazionismo locale sulle tematiche delle politiche dell’immigrazione. Tale esperienza, durata pochi mesi, è fallita a causa della totale incapacità dell’assessore di riferimento, Francesca Bozzo, nel dare concretezza a progettualità e istanze proposte dalle associazioni, tanto da determinarne la loro fuoriuscita in massa. Dulcis in fundo,  la delicata questione dell’accoglienza e della tutela dei profughi e dei rifugiati, tema di straordinaria importanza ed attualità. A differenza di sindaci illuminati e virtuosi impegnati attivamente in questo campo ( Riace, Lamezia Terme e  Acquaformosa), il sindaco Perugini, in barba alla sua carica di vice presidente ANCI, ha dato prova di totale indifferenza e di graduale disimpegno in termini politici ed economici, nonostante gli impegni assunti in sede di partenariato locale per la gestione del progetto “Asylon, Cosenza: la città dell’accoglienza”, da anni attivo sul territorio. A ciò si aggiunga la farsa portata avanti dal vicepresidente del consiglio comunale, Antonio Ciacco, che in occasione dell’incontro con l’ambasciatore somalo in visita nella nostra città nello scorso mese di ottobre, non lesinava promesse da mercante nei confronti della comunità di rifugiati somali presenti in città, assumendo pubblicamente un impegno concreto da parte dell’amministrazione nel farsi carico delle istanze pervenute dalla comunità stessa. Superfluo ribadire che, anche in questo caso, si è trattato di beceri tentativi di propaganda sulla pelle di donne, uomini e bambini in fuga da guerre e  totalmente ignorati da questa amministrazione. Per chi ha la memoria corta e a riprova dell’estrema superficialità con cui questi amministratori si approcciano a tali tematiche, ci preme ricordare che esattamente 5 anni fa – alla vigilia della scorsa tornata elettorale – in un incontro pubblico promosso dalle associazioni sul tema delle politiche sull’immigrazione, l’allora candidato alla carica di sindaco, Salvatore Perugini, proclamava solennemente che nel suo programma la questione immigrazione avrebbe avuto un ruolo tanto cruciale da non delegarla ad un assessorato ad hoc, bensì di assumerne in prima persona la delega. Alla faccia dei proclami sul potenziamento delle risorse per le politiche sociali e sull’attenzione alla tutela dei cittadini migranti! La verità è che politiche sociali degne di nota si stanno sperimentando dal basso nell’area delle ex officine Calabro-Lucane, grazie alla cooperazione sociale di numerose realtà che quotidianamente, sia pur tra mille difficoltà, tentano di dare risposte concrete alle esigenze delle fasce deboli del tessuto sociale della nostra città, garantendo l’erogazione di servizi basilari. Solo per citarne alcuni: dormitorio per i senzatetto, erogazione di generi alimentari e di prima necessità, attività di alfabetizzazione della lingua italiana per adulti stranieri, attività di doposcuola per bambini migranti e rom, assistenza legale e disbrigo delle pratiche burocratiche, attività culturali ed artistiche, mercatino biologico, etc.
E’ talmente alta la considerazione da parte del sindaco e della sua amministrazione nei confronti dell’operato delle associazioni che portano avanti percorsi di coesione sociale e di tutela dei diritti, da volere smantellare l’intera cittadella della solidarietà sacrificandola sull’altare di un progetto avveniristico quale la costruzione di un auditorium volto unicamente a saziare gli appetiti degli speculatori di turno. Sarà difficile per il sindaco Perugini e il suo carrozzone illudere gli e-lettori per la seconda volta; dal canto nostro continueremo a batterci a fianco dei migranti per l’affermazione dei loro diritti al di là di patetici tentativi di accattonaggio elettorale di sorta.

Ass. la kasbah

| more
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

4 commenti »

  • @@@ il 12 maggio 2011 alle 16:53 ha scritto:

    ancora chiri da kasbha??? scinniti du quadruuuuu ca vi canuscianu puru i priaviti

  • @@@@ il 13 maggio 2011 alle 13:37 ha scritto:

    Gesù, Giuseppe, SANTA…A e Maria

  • avatar il 15 maggio 2011 alle 00:29 ha scritto:

    Paolini sindaco…quanta infamità con i manganelli anni di pace sociale…se volete questo meglio occhiuto sindaco almeno saremo costretti a fare resistenza…con le spalle larghe a pugno chiuso

  • @@@@@@bis il 24 maggio 2011 alle 18:18 ha scritto:

    per @@@@@@@@ aggiornati……..

lascia un commento:

aggiungi il tuo commento qui, o fai un trackback dal tuo sito/blog. evita di andare fuori tema o di inviare spam... se vuoi lasciare un commento generale, una jastima o un pernacchio vai sul muro