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Recensione: Jacopo Nacci – Dreadlock!

12 dicembre 2011 | francesco a.k.a. china 2 commenti stampa stampa
 

Jacopo Nacci è un giovane scrittore, redattore del blog “Yattaran”, con all’attivo qualche racconto ed un romanzo. Novevolt è una piccola realtà editrice indipendente, fuori dalle logiche di mercato delle grandi case editrici. Produttrice di piccole stelle di stile in un universo cosi’ variegato e non sempre attento a proporre prodotti originali e degni di un certo interesse. Realtà molto giovane, con sei libri pubblicati ed altrettanti scrittori, si propone come un’oasi di libertà per chi scrive e per chi legge: un modo per ricaricare un mondo stanco.
Dreadlock uscito a fine ottobre invece, si presenta come un breve romanzo con le sue 84 pagine, che desta subito interesse per il suo stile di scrittura, la sua fruibilità di lettura e una eredità particolare che prende dal mondo dei fumetti.
A metà fra il reale ed il fantastico, è ambientato nella Bologna dei nostri giorni, dove Matteo, un normalissimo ragazzo prossimo alla laurea e con tutti i dubbi sulla sua vita futura (a partire dal precariato), scopre grazie ad una particolare ganja, di potersi trasformare in un potente rasta che può manipolare il fuoco, costruire muri d’aria e volare con l’aiuto del vento.
Una fittissima rete di collegamenti fra i pochi protagonisti, le citazioni sull’attuale realtà italiana che in questo momento imperversa, sono raccontate da Nacci con originalità e fantasia, ma affondano nella crisi totale dei valori, nell’odio che sfocia nella xenofobia, nel razzismo e soprattutto in un contesto offeso e perseguitato da media e Potere (Stato e Polizia). Degna di nota la citazione di un’intervista di Umberto Eco: “La società richiede che il giovane laureato s’inventi un mestiere, e se quel giovane è in grado di inventarselo, è perchè qualcuno gli ha insegnato una forma di pensiero flessibile”, trasformata in odio da un ladro che in realtà era un dotto laureato, preda della crisi.
Il punto di forza di Dreadlock, è appunto il fatto di decontestualizzare il vero, dandogli un alone di fantastico, pur rimanendo sempre con i piedi per terra.
Ultime considerazioni  sul fatto che nel libro affiorano la ricerca del bene e del male, sempre in lotta fra di loro e con un equilibrio anch’esso molto precario, la collera verso chi usa il potere per i propri interessi, l’egoismo ed il fallimento.

Concludendo, Dreadlock si presenta come già detto all’inizio, come un qualcosa di originale che racconta una storia molto vicina alle nostre dinamiche e situazioni, ma senza angosciare, cercando di far lavorare il nostro cervello abituato quasi quanto una catena di montaggio a produrre e pensare in modo diverso e fuori dalle logiche di chi ci vorrebbe tutti uguali.

TITOLO: DREADLOCK!
AUTORE: JACOPO NACCI
CASA EDITRICE: NOVEVOLT
PREZZO:10,00 EURO
LINK UTILE:http://novevolt.wordpress.com/

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