Ciroma Live @ The Bad Side – South Italy Summer Metalcore Fest 2012
INTRO
Il bello di far parte di una radio comunitaria è che facciamo un po’ come cazzo ci pare. Mi spiego meglio, non avendo legami con alcunché, a muovere i nostri corpi ci pensa solo la passione e i quattro soldi che abbiamo in tasca. Così, mentre i giovani ciromisti, viaggiano in direzione sud verso la Sicilia e i festival indie, cinque quarantenni decidono di dirigersi verso sud-est, obiettivo Gallipoli sede del The bad side – South Italy summer metalcore fest, con una lineup niente male: Municipal Waste leader indiscussi della nuova ondata trhash/metal; Sick Of It All vere e proprie icone dell’hardcore made in New York; e i bostoniani Unhearth senza dubbio tra le migliori band metalcore del momento.
Appena appresa la notizia, i cinque non stavano più nella pelle, finalmente il Salento abbandonava freak e tamburelli e abbracciava la musica hardcore in tutte le sue diverse sfaccettature.
DIARIO DI BORDO:
GIORNO 01 – DOMENICA 05 AGOSTO 2012
I cinque non vogliono perdersi il mare cristallino del Salento e decidono di partire alle ore 8:30 del mattino.
Il viaggio procede, primo veloce interrogativo: lasciare l’autostrada a Firmo o girare già a Tarsia, si decide per la seconda scelta. Senza particolari imprevisti, a parte la lunga coda a Sibari per immettersi sulla 106 e un paio di brusche frenate per evitare gli antipatici autovelox, arriviamo a Taranto.
La spedizione improvvisamente diventa una lenta attraversata tra le città pugliesi; il nostro navigatore, probabilmente sabotato dal buon Nichi Vendola, decide di farci vedere tutti i paesi, tutte le piazze, tutte le rotatorie (chiamate ronde), tutte le sconnessioni e le buche all’interno della temibilissima SS 7 TER, così attraversiamo San Giorgio Jonico, Monteparano, Fragagnano, Sava, Manduria, Avetrana, Porto Cesareo, Nardò, Galatone, Sannicola, Tuglie, Alezio, Parabita fino alla tanto sospirata Matino, luogo scelto come base operativa dei cinque.
Matino, comune italiano di 11.752 abitanti dichiarati, di cui solo tre effettivi: il tipo del b&b (che, dopo averci consegnato le chiavi è sparito nel nulla); la signora del bar (chiuso quando serve e aperto, ma vuoto negli altri orari); e il pizzaiolo oltre al migrante (che però non rientra tra gli abitanti effettivi) incontrato appena arrivati.
Rapida rinfrescata e partenza per il mare, destinazione Lido Sabbioso (il nome, una garanzia) passando per Casarano, Taurisano, Ugento e Torre San Giovanni. Mare cristallino, sabbia finissima (che ti ritrovi ovunque anche a distanza di giorni), fondale bassissimo, acqua calda, e poi birra, patatine e tramonto sul mare. Rientro alla base e piacevole serata trascorsa a Casarano (grazie Mariella e Andrea).
GIORNO 02 – LUNEDI’ 06 AGOSTO 2012
Sveglia presto, dovuta a una nottata insonne, causata dalla notte più calda e umida che l’umanità ricordi, rapido consulto tra i cinque e partenza per il mare, destinazione Porto Selvaggio. In vista della serata che ci aspetta, iniziare già dal mattino con qualcosa di selvaggio ci sembrava un’ottima idea, ma le complicatissime indicazioni stradali ci hanno invece portato a Rivabella. Dovete sapere che nel Salento, esiste un folletto malvagio (forse lo zio Teo, già da anni trasferitosi nelle Puglie) che gira ininterrotamente 24 ore su 24 per spostare tutti i cartelli stradali, costringendoti a fare dei giri incredibili e a passare da una miriade di paesi, prima di arrivare all’eventuale destinazione. Ciò fa si che, nonostante l’identico tragitto Matino – Gallipoli, in tre giorni non abbiamo mai percorso le stesse strade.
Pranzo vista mare a Rivabella, con tanto di pineta proprio sulla spiaggia, altro bagno rinfrescante e rientro in sede.
Doccia, pennichella, sbirciatina alle Olimpiadi e ripartenza per Gallipoli, obiettivo parcheggio tattico vista Parco Gondar, luogo del concerto.
Pausa cena, condita dalla piacevole scoperta dello sfilatino salentino, mega panino dalla forma allungata fatto con la pasta della pizza e riempito con ogni ben di Dio.
L’adrenalina sale, il momento si avvicina, decidiamo di entrare nel parco. L’impatto è buono, grazie ad una locandina che ci accoglie: 14 novembre Kreator, Morbid Angel, Nile e Fueled By Fire @ Demodè di Bari. Il Parco Gondar è una bella pineta all’interno della quale sono stati ricavati diversi punti ristoro di legno con banconi, panche e ovviamente stand con merchandising vario; due palchi uno più esterno per i grandi eventi, l’altro più piccolo ma senza dubbio più spettacolare perché proprio al centro della pineta circondato da un piccolo anfiteatro.
Al nostro arrivo, l’esibizione dei vari gruppi italiani è ormai finita, ma strani rombi di motore irrompono nell’aria. Nostro malgrado scopriamo che da contorno alla manifestazione canora sono previsti: freestyle motocross, motoraduno Harley, car tuning show & sexy car wash. Ora, le ragazze erano veramente carine, i freestylers erano sicuramente bravi, le moto splendide e le macchine truccatissime… ma che senso ha fare tutta sta pataccata? Sono entrati nel parco, hanno fatto un casino infernale, hanno intossicato tutti e se ne sono andati senza ascoltare nemmeno una nota. Non era meglio far suonare di più i gruppi? Si è dato spazio a questi personaggi con zero mentalità a scapito della musica, che tra l’altro alla fine, data l’ora tarda, è stata troncata all’improvviso nonostante Foresta & soci volessero ancora paglia per cento cavalli.
Del concerto vero e proprio ne parleremo più dettagliatamente in un prossimo articolo.
Quello che senza dubbio alcuno possiamo dire è che gli Unhearth hanno ben aperto le danze e che sia i Sick Of It All sia i Municipal Waste, sono stati favolosi. Presenza scenica 100, tecnica e attitudine 1.000, mentalità 10.000, veri e propri rulli compressori aiutati anche dal pubblico che ha subito gradito e caricato le band con cori e poghi sfrenati. Su tutti i ragazzi con il canotto che hanno inserito questa piacevole variante al classico stage diving, su e giù dal palco a bordo del canotto con tanto di lode sia da Lou Koller sia da Tony Foresta, nonostante l’incomprensibile ostilità degli steward che più volte hanno tentato (invano) di fermare i tuffi dei “boy’s boat”. Da segnalare anche un tuffo di Foresta nel pubblico e la sexy song con tanto di ballerine scelte a caso, sempre dal buon Foresta, tra le astanti.
Fine del concerto e ben tre giri di città grazie al solito folletto che nel frattempo aveva invertito tutti i sensi unici di Gallipoli, dimenticando di inserire quello che indicava l’uscita dalla città.
Stanchi ma pienamente soddisfatti alle 3:30 raggiungiamo Matino.
GIORNO 03 – MARTEDI’ 07 AGOSTO 2012
Sveglia tardi complice la stanchezza del giorno prima e un’inaspettata e piacevole rinfrescata notturna.
Riorganizzazione generale e ultima discesa per Gallipoli. Pranzo al porto vista castello angioino, mura e torri il tutto condito da ottime linguine ai ricci di mare.
A malincuore tre dei cinque ci rimettiamo in auto verso la via del ritorno. La voglia di rientrare il prima possibile ci spinge a mandare a quel paese il folletto dispettoso, a non aprire il navigatore taroccato da Vendola e di procedere velocemente via strade statali Lecce – Brindisi – Taranto – 106… gli altri due stanno ancora cercando Porto Selvaggio.
Next stop Bari @ Demodè, 14 Novembre: Kreator, Morbid Angel, Nile, Fueled By Fire… ON THE ROAD AGAIN
Domenico Mardente












Salve, articolo veramente simpatico e (essendo un napoletano trapiantato nel Salento) conosco anche io la “fama” della segnaletica locale; solo volevo dire che avendo aspettato (senza mare) l’apertura dei cancelli, e avendo headbangato e pogato sotto al sole del pomeriggio, vedo con altra ottica quella che chiami “pataccata”: dopo circa 4-5 ore di metal infuocato sotto un Sole ancor più infuocato, lo spettacolo di cross freestyle e la visione delle due sexy carwashers mi hanno regalato una meritata pausa e ricaricato le energie per i SOIA e i Municipal Waste…
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