articoli taggati con crisi
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Non si è discusso solo delle ragioni che la crisi ha assunto o del suo carattere permanente. Ma abbiamo evidenziato, come in altre occasioni abbiamo fatto per l’instabilità strutturale del capitalismo contemporaneo, che tale instabilità nasce dal dipanarsi di alcune contraddizioni endogene: Produzione/Cooperazione Sociale; Individualizzazione del Rapporto di Lavoro/Gerarchie. Più in particolare la remunerazione della cooperazione sociale significa Garanzia di Continuità di Reddito Individuale Incondizionato, per tutti coloro che operano nel territorio a prescindere dal loro status professionale e civile, perché la cooperazione sociale va ben oltre la prestazione lavorativa eventualmente riconosciuta ma tende a coincidere con l’esistenza stessa.
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La puntata di venerdì 12 aprile, per lo spazio recensioni è dedicata alla presentazione del libro: “Yes we call – Vita di un operatore call center” di Gabriele Fabiani. Ne hanno parlato in studio con l’autore Valentina, Francesco e Carlo. Trama: L’odissea di un giovane lavoratore della galassia call center. La vera storia di un ragazzo che attraverso quel lavoro è cresciuto, cambiato, maturato. Attraverso il racconto dei giorni e delle difficoltà non solo di un operatore ma di uno studente, si verrà a capo delle ragioni di chi chiama a casa la sera proponendo la sottoscrizione di un abbonamento telefonico o di un contratto di energia elettrica, al fine di giungere alla comprensione di come quella voce fastidiosa e stressante, sia in realtà il frutto di una politica aziendale, commerciale, capitalista. Chi è un operatore call center? Come vive? Quanto guadagna?
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La trasmissione di mercoledì 3 aprile, è il seguito di quella del 6 Marzo scorso che tentava di dare un’immagine attuale del “lavoro indipendente” popolata come sappiamo da professionisti e da piccoli e medi imprenditori, da partite Iva e da lavoratori autonomi alla ricerca di un reddito dignitoso. Ci siamo occupati dei giornalisti freelance, a partire dal ruolo e dalla funzione di questi nella nostra città. Abbiamo parlato di tutto questo e altro ancora con gli ospiti in studio, che sono stati protagonisti della puntata scorsa Mattia e Emilio, in più avremo con noi la partecipazione di Giuseppe Manzo del Coordinamento Precari Cronisti della Campania.
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Nella trasmissione di venerdì 15 marzo, ci siamo occupati della recensione de: “La fabbrica dell’uomo indebitato”, Saggio sulla condizione neoliberista, di M. Lazzarato (DeriveApprodi, 2012).
Giorno dopo giorno siamo sempre più debitori: nei confronti dello Stato, delle assicurazioni private, delle imprese …e per onorare i nostri debiti siamo sempre più costretti a diventare «imprenditori» delle nostre vite, del nostro «capitale umano». Il nostro orizzonte materiale ed esistenziale viene così stravolto.
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Le mobilitazioni e le lotte degli ultimi anni hanno visto in azione figure molto diverse tra loro: dagli studenti ai migranti, dai ricercatori agli operai, lavoratori dei call center, lavoratori della conoscenza, precari della sanità, freelance, knowledge workers.
Nella puntata di mercoledì 6 marzo ci siamo occupati dei “giornalisti freelance” nella nostra città.
Di essi non abbiamo dati ufficiali: quanti sono effettivamente nella nostra città?
I giornalisti autonomi in Italia sono 26.500 di cui 15.000 con un reddito inferiore ai 5000 euro all’anno,1 giornalista su 5 ha un contratto di lavoro dipendente ma guadagna 5 volte di più di un freelance e 6,4 volte di più di un co.co.co.









