musica »

[11 feb 2014 | autore: ciroma | nessun commento | ]
08/02/2014 London Troxy: il rock estatico di Anna Calvi

 
Nella cornice sontuosa del teatro art decò Troxy di Londra Anna Calvi si esibisce in una performance ipnotica. La potenza sonora, inversamente proporzionale alla sua figura minuta e composta, quasi ieratica, esplode già dopo le prime note. L’apertura è affidata alle percussioni reboanti di “Suzanne and I” ma già dal secondo brano chitarra e voce saranno i catalizzatori indiscussi. Anna Calvi mostra una padronanza incantevole della chitarra e della sua voce con le quali costruisce melodie dalle atmosfere senza confini. Il risultato è una trama di sonorità così complessa da riuscire abilmente …

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[7 feb 2014 | autore: milingo | 1 commento | ]
Autoformazione per la ricostruzione dei saperi critici e dell’università

Autoformazione per la ricostruzione dei saperi critici e dell’università.
Quest’ultima, simbolicamente e concretamente come uno dei principali laboratori dei processi di dequalificazione del sapere critico. Il punto è che quel “sapere”, è oggi radicalmente mutato, distrutto dalla sua separatezza, immerso senza residui dentro le forme della produzione e dello sfruttamento. Oggi esso è in crisi, perché è in crisi il “rapporto sociale” al cui interno si produce.

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[6 feb 2014 | autore: milingo | 1 commento | ]
heavy rotation – febbraio 2014

Against Me! – Transgender Dysphoria Blues
Tornano gli Against Me con “Transgender Dysphoria Blues”, il disco è il primo a uscire da quando Laura Jane Grace, già Tom Gabel, ha dichiarato pubblicamente di essere un transessuale. La vicenda personale della leader è parte integrante dei testi delle nuove canzoni della punk band, a partire dal titolo del CD che fa riferimento alla disforia di genere, il termine clinico con il quale viene descritto lo stato di depressione che accompagna chi si sente intrappolato nel corpo sbagliato. Dal punto di vista tecnico, …

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[28 gen 2014 | autore: milingo | nessun commento | ]
Il comune: la questione centrale dell’economia capitalistica contemporanea

La “produzione industriale” è stata centrale nell’economia capitalista. Le “qualità dell’industria”: gli orari di lavoro, le relazioni salariali, i suoi regimi di disciplina del tempo, le sue forme di meccanizzazione, etc. etc. sono state imposte agli altri “settori della produzione” e della “vita sociale” nel loro insieme, creando non solo una “economia industriale”, ma anche una “società industriale”.
Oggi, la “produzione industriale”, non ha più una “posizione centrale” nell’economia capitalista. Ciò significa che l’ “industria”, le “qualità dell’industria” non sono più imposte ad altri “settori produttivi” e alla “società”.
Al posto dell’industria, oggi, emerge come centrale la “produzione di beni immateriali”, come: le idee, i saperi, le lingue, le immagini, i codici, gli affetti, etc. etc.

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[16 gen 2014 | autore: milingo | nessun commento | ]
Confessioni di un perditempo: l’artificiosa naturalezza dell’università italiana

La trasmissione di Mercoledì 15 Gennaio 2014, si è occupata dell’Unical, l’università governata quasi fosse un’azienda, nata come Utopia e finita come Distopia. Non occorre essere un professore per avere contezza del “non luogo” che è diventata l’Unical.
Gran parte degli studenti che affollano l’università calabrese si sentono rappresentati dal mercato e non vogliono la politica, come se l’assenza di futuro, il declassamento, la precarizzazione e l’impoverimento non costituissero una condizione generalizzata, ma semplicemente una condanna per i perdigiorno, i nuovi oziosi.