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E’ da ormai
quindici anni che con ammirevole insistenza e a
discapito della provvisorietà delle attrezzature,
nell’etere cittadino c’è Ciroma. Radio Ciroma
105.7, si è sviluppata dall’idea di alcuni giovani
casentini, forti dell’esperienza maturata fuori città
in altre emittenti, ma anche in spazi sociali
alternativi. Ciroma è anche una Onlus operativa da
alcuni anni nell’ambito della cultura e
dell’informazione, dotata di un visitatissimo sito web
(la radio trasmette anche in streaming). Due i capisaldi
della politica editoriale della radio: la libera
espressione e circolazione delle idee ed il
volontariato. Come gli albori, la radio è completamente
autogestita e autofinanziata dalle sottoscrizioni dei
programmisti. Immutata anche un’altra caratteristica:
l’assenza di qualunque tipo di pubblicità
commerciale. La sede attuale di Radio Ciroma è a
Piazzetta Toscano, nel cuore del centro storico di
Cosenza. La redazione della radio è in continuo
fermento: lo staff è sempre intento
nell’organizzazione dei palinsesti, dei contenuti,
della gestione ordinaria e nella preparazione degli
spettacoli e degli appuntamenti che mettono
l’emittente a diretto contatto con l’utenza. Sono
circa dieci i responsabili all’interno della redazione
che si coordinano attraverso delle assemblee
settimanali: è proprio assistendo ad una di queste
riunioni dall’aria informale che apprendiamo come
funziona una emittente così particolare, dalla viva
voce di Marco e del presidente Pasquale
Radio
Ciroma è stata da sempre molto ricettiva verso le
esigenze degli aspiranti speaker. Come si diventa
programmisti?
La nostra è
un po’ come una “palestra” aperta a tutti. Basta
avere una buona idea, una discreta organizzazione ed una
certa espressività davanti al microfono: il gioco è
fatto. Offriamo una concreta possibilità di fare
esperienza a chiunque sappia proporsi.
Nel
recente passato ci sono stati dei momenti
“difficili” che hanno compromesso la continuità
delle trasmissioni. Cosa è successo?
Siamo stati
vittima, al pari di altre piccole radio, di manovre
ordite da alcuni network per l’accaparramento della
nostra frequenza. Chiaramente non ci sono riusciti.
Abbiamo avuto anche dei fastidi con la S.I.A.E., per
motivi di diritti radiofonici…
Che cosa
ci riserva la programmazione di questa stagione?
Ci sono già
alcune conferme, come per i programmi di punta “Bande
Rumorose” e “le Marconiste”, ma in generale “le
vecchie” trasmissioni a poco a poco riprenderanno
tutte. La cosa che probabilmente ha sconvolto più di
ogni altra cosa è la radiocronaca delle partite del
Rende Calcio. Noi tutti siamo affezionati ai colori
rossoblu, quella che stiamo portando avanti è una
collaborazione richiesta dalla società rendese, tutto
qui. Non ci siamo ricreduti sulla nostra fede
calcistica.
Questa
forma di apertura fa parte di un progetto più ampio?
Vogliamo
aprirci completamente ai nostri ascoltatori ed alla
società. Siamo disponibili a sposare qualunque forma
collaborativa che non si ponga in contrasto con le
nostre idee. Cogliamo l’occasione per lanciare un
invito a tutti coloro interessati. Si tratta della
continuazione del nostro discorso sul
“municipalismo” esteso a tutti coloro in grado di
captarci in tutta la valle del Crati. Contiamo inoltre
di confermare ed ingrandire le manifestazioni da noi
organizzate nel corso dell’anno.
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